Testimonianze: chemioterapia del coniuge e gravidanza

Questa è la testimonianza di chi è stata indirizzata all’aborto (I.V.G.) sia dal ginecologo e sia dall’oncologo del coniuge, perchè nel periodo in cui è rimasta incinta quest’ultimo era sottoposto a chemioterapia.

Ho 22 anni, sono sposata da 3 anni e sono già mamma di una bambina di 2 anni e mezzo. Mio marito ha dovuto subire un intervento per un tumore. Dovendo sottoporsi alla chemioterapia era pericoloso avere una gravidanza. Invece proprio in quel mese sono rimasta incinta. Sono andata dal mio ginecologo che mi ha consigliato d’interrompere la gravidanza, perché non si sapeva come poteva nascere questo bimbo o bimba. Anche l’oncologo di mio marito consigliava la stessa cosa, a causa della chemio che poteva aver danneggiato gli spermatozoi. Mi sono recata allora presso una clinica a Caserta, convinta di andare ad abortire e qui ho incontrato una persona che mi ha consigliato di chiamare il Telefono Rosso. Il medico che mi ha risposto mi ha detto che in teoria c’erano problemi, ma in pratica no. Su migliaia di donne che avevano avuto il mio stesso problema non si erano registrati casi di malformazione del bambino. Ho seguito il suo consiglio ed in più mi sono recata al Gemelli per fare una serie di accertamenti, inclusa l’amniocentesi, ed il risultato è stato negativo. Ringrazio, quindi, il Telefono Rosso, che mi ha impedito di fare un grande errore.

Macerata Campania (CE), lì 27.01.2006 Rita P.

Un bacio a tutte,vi voglio dire, per completare la mia testimonianza, che mio figlio, nato il 27 aprile 2006, ha ora 8 anni e mezzo e, grazie a Dio, gode di ottima salute. Macerata Campania, lì 30.11.2014   Rita P.

 

 

Testimonianze: chemioterapia del coniuge e gravidanza

9 pensieri su “Testimonianze: chemioterapia del coniuge e gravidanza

  • Novembre 19, 2014 alle 4:59 pm
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    Vorrei mettermi in contatto con te

  • Novembre 27, 2014 alle 2:00 pm
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    Ciao Emanuela piacere sono RITA sarei contentissima di aiutarti nn conosco il tuo problema,ma so solo dire grazie al telefono rosso ho superato la gravidanza che pensavano che era a rischio.Aspetto con piacere la tua risposta e spero di poterti aiutare.Ciao!

  • Marzo 27, 2017 alle 9:21 pm
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    Ciao Rita, sono Roberta. Vorrei farti delle domande perché sto affrontando la stessa situazione che hai vissuto tu qualche anno fa…spero tu possa aiutarmi.

  • Marzo 27, 2017 alle 10:49 pm
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    Ciao Roberta si ero in situazioni disperate non sapevo come fare, ma grazie al telefono rosso e al nostro Signor Mario Romanelli sono riuscita ad arrivare ad una fine e grazie a loro sono mamma di Vincenzo pio che tra qualche mese compie 11 anni ed è nato sano e salvo se mi vuoi contattare personalmente fammi sapere sono qui x aiutarti e mi fa tanto piacere

  • Marzo 27, 2017 alle 11:17 pm
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    Grazie per avermi risposto Rita. Come posso fare per contattarti?

  • Ottobre 14, 2019 alle 1:14 pm
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    Salve sono in gravidanza 8 settimane ma mio marito è da 1 anno e mezzo che fa chemioterapia e lui è contrario che io porti avanti la gravidanza perché le sue condizioni no sono proprio buone ha paura che il bimbo abbia problemi o che lui muore e non vede il figlio crescere non so cosa fare perché io vedo che lui è dispiaciuto e lo vorrebbe ma ha molta paura

  • Ottobre 14, 2019 alle 3:41 pm
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    Ciao Elisabetta piacere sono Rita.
    Ho letto il tuo commento capisco in che situazione ti trovi, ho vissuto la tua stessa situazione anche mio marito faceva chemio da due anni e sono rimasta incinta.
    Inizialmente anche io avevo pensato di abortire, ho chiamato alTelefono Rosso (06 3050077) e grazie al dottore che mi rispose mi disse che in teoria ci sarebbero potuti essere problemi,ma che in pratica su un migliaia di casi non ci sono mai stati problemi.
    Non arrendenderti prosegui con la gravidanza chiamando al Telefono Rosso e se vuoi puoi contattarmi su questa email (rita084@virgilio.it)

  • Ottobre 14, 2019 alle 6:50 pm
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    Cara Elisabetta
    ho letto il tuo messaggio di oggi, Ottobre 14, 2019 alle 1:14 pm. Mi dispiace per la situazione di sofferenza che stai vivendo per la malattia di tuo marito. Quella è la sofferenza, ma il bambino che aspetti è invece vostro figlio, un bambino che è stato concepito e che vive dentro di te. Tuo marito ed anche tu potete ricevere un accresciuto coraggio da questo figlio, lottare anche per lui/lei e pensare che anche dalla sofferenza e dalla malattia può sbocciare la vita, in questo caso la vita di una nuova persona umana. Credi, non è poesia, questa, ma concretamente questo figlio può sostenervi ed aiutarvi a puntare sul positivo, ad avere fiducia nella vita. Ho letto la incoraggiante testimonianza di Rita qui sopra. Abbiate fiducia e non cessate di credere nel vostro bambino, che è un dono per voi.
    Un abbraccio
    Marica

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