“Rispettare la vita” con il Telefono Rosso

Dal “Fermento” di Cava dei Tirreni…

“Non uccidere”. Sappiamo che i comandamenti espressi in forma negativa non ammettono l’epicheia, cioè sospensioni, eccezioni. Nessuno può uccidere nessuno. Eppure ogni anno in Italia 30/40.000 bambini, perfettamente sani, vengono abortiti solo perché sospettati di non esserlo! Alcune migliaia sono uccisi – nemmeno fossero stati colpiti da una bomba atomica – perché hanno assunto una dose di qualche decimillesimo di rad (unità di misura delle radiazioni ionizzanti), una quantità, cioè, decine di migliaia di volte inferiore di quella che potrebbe danneggiarlo di 5 rad, in seguito ad indagini radiodiagnostiche delle loro madri. Qualche migliaio a causa banali infezioni materne, curabili senza alcun danno per le madri e per essi.

Chi ne uccide di più, più dell’80%, però, è il “bugiardino”, che non è l’altro nome di Pierino, ma il termine con cui viene anche chiamato il foglietto illustrativo dei farmaci in gergo medico. Di quasi tutti i farmaci questo dice che sono controindicati e pericolosi in gravidanza, mettendosi contro il Ministero della Salute che nell’Opuscolo “Pensiamo alla Salute” del 2004 a pag. 45, parlando dei farmaci in gravidanza, dice: “I farmaci realmente pericolosi sono pochi.

Quelli che potrebbero esserlo non è detto che provochino danni al bambino…” e gettando, purtroppo, nello sconforto e nella disperazione decine di migliaia di mamme, che hanno assunto quel farmaco o quei farmaci senza sapere di essere incinte. Esse, quando leggono sul “bugiardino” che il farmaco è “Controindicato, pericoloso in gravidanza”, in genere vanno a chiedere al loro medico se il bambino può aver subito dei danni oppure no, alla risposta incerta di costui che si limita ad affermare che può anche non aver subito alcun danno, queste in cerca di sicurezza lo incalzano e gli dicono : “Ma mi può assicurare al 100% che il bambino è sano”? Essi a causa del rischio riproduttivo di base, cioè della probabilità naturale che ogni donna ha di partorire un figlio con qualche handicap, e per il timore di grane medico-legali, sono costretti a dire di no, che non glielo possono assicurare. Le donne allora nella stragrande maggioranza dei casi, ad eccezione di quelle molto motivate religiosamente o moralmente, angosciate dal pensiero che il figlio possa nascere magari senza braccia o con un braccio più corto e l’altro più lungo, vanno ad abortire. E abortiscono anche donne sposate che aspettano da anni il primo figlio! Il terrore che incute loro “il bugiardino” è così grande ed atroce, che molte di loro perdono finanche la capacità di intendere e di volere. A questo punto in molti si chiederanno: ma c’è un sistema, un modo per porre fine all’olocausto di decine di migliaia di bambini attuato dal “bugiardino”, cioè dalla deresponsabilizzazione medico-legale da parte delle case farmaceutiche e dei medici e a volte da deplorevole, colpevole ignoranza di questi?

L’unico rimedio, l’unico antidoto scoperto finora contro di esso e le sue nefaste conseguenze è…la verità, cioè un’informazione precisa e corretta sui reali rischi di malformazione che corre l’embrione per l’assunzione da parte della madre di uno o più farmaci, in quella dose, in quel dato periodo della gravidanza, sul vero effetto su di lui delle radiazioni ionizzanti, ecc. Occorre che vi sia qualcuno che sappia chiarire tutti i dubbi e risolvere tutte le paure, che assalgono la donna, la coppia, il medico, il farmacista, l’assistente sociale ecc., che sappia qualificare e quantificare il tipo di rischio, che sappia dire se quei farmaci, assunti in quella determinata fase della gravidanza, producano oppure no malformazione, quale e con quale probabilità. Un ignorante in questo campo, fosse anche uno scienziato o una celebrità in altri, non può fare niente.

Uno dei pochi in Italia che sa, che non è un ignorante in materia e che è in grado di dare informazioni precise e corrette in modo da chiarire dubbi e paure è il Telefono Rosso.

Cos’è il Telefono Rosso?

Il Telefono Rosso è un servizio di consulenza medica, gratuita, fondato nel 1988 presso il policlinico universitario “A. Gemelli” di Roma con la duplice finalità di prevenzione delle anomalie congenite e di informazione sui fattori di rischio riproduttivo. Dal lunedì al venerdì dalle ore 9 alle 13 medici specialisti in Ostetricia e Ginecologia con particolari competenze nel campo della Medicina Prenatale e della Teratologia Clinica rispondono a chi chiama allo 06 3050077 per avere informazioni precise e corrette:

  • su eventuali rischi di malformazione del feto per assunzione di farmaci, esposizione a radiazioni ionizzanti ed agenti chimici, malattie materne, indagini diagnostiche e per altri problemi della gravidanza;

  • su come programmare ed evitare rischi in gravidanza quando si è ancora in fase preconcezionale;

  • su come curarsi in gravidanza;

  • in allattamento, qualora si renda necessaria l’assunzione di un farmaco.

Le informazioni vengono fornite, al costo della sola telefonata, a chiunque ne faccia richiesta: donna, coppia, personale sanitario o parasanitario.

La prevenzione di malformazioni ed anomalie congenite si attua essenzialmente in due modi:

  1. cercando di scoprire ogni fattore che può far sorgere o aumentare un rischio teratogeno (malformazione del feto), al fine di evitarlo;

  2. trovando rimedi e terapie al fine di eliminare o diminuire i rischi di difetti congeniti, suggerendo, ad esempio, l’assunzione dell’acido folico alle donne nei primi mesi di gravidanza per evitare il rischio della spina bifida.

Il Telefono Rosso non è nato, dunque, per salvare i bambini dall’aborto, ma solo per farli nascere sani, tutelando nel contempo la salute delle loro mamme. L’effetto salvezza dall’aborto si è scoperto in tutti questi anni consulenza dopo consulenza (sono decine di migliaia). Il Telefono Rosso, in altre parole, si comporta come quella medicina che, creata per curare una certa malattia, si scopre essere efficacissima anche per un’altra patologia magari più grave di quella per cui era stato inventata, prodotta e commercializzata.

Nel 99% delle donne, già indirizzate all’aborto da operatori sanitari, che chiamano al Telefono Rosso, non si riscontra, infatti, nessun aumento del rischio riproduttivo di base. La stragrande maggioranza di queste poi prosegue la gravidanza. (Il resto purtroppo non riesce a togliersi dalla testa le paure e i dubbi, generati dalla precedente informazione sbagliata.) Dal momento poi che in Italia il 20% di tutti gli aborti, legali e clandestini sono effettuati per ragioni eugenetiche, il Telefono Rosso, evitando il 99% di questi aborti, può salvare, dunque, ogni anno 30/40.000 bambini dalla morte.

In attesa che il Ministero della Salute si decida a trovare una qualche buona soluzione a questa pilatesca, omicida deresponsabilizzazione di case farmaceutiche e di medici è necessario ridurre il più possibile il male da essa causato e, quindi, far conoscere e diffondere il Telefono Rosso. Esso va fatto conoscere soprattutto ai medici di base, ginecologi e consultori, poi agli psichiatri (la maggioranza relative delle donne che abortiscono per ragioni eugenetiche lo fanno perché hanno assunto psicofarmaci senza sapere di essere incinte), a farmacie, laboratori analisi, studi di radiologia e ad altri medici specialisti.

Depliant, locandine e manifesti del Telefono Rosso si possono richiedere all’Associazione Gravidanza Felice

Strada Garibaldi, 25/b

84078 VALLO DELLA LUCANIA (SA)

TEL. 0974 4554 (ore 11 – 13 lun. merc. giov. ven.; ore 17 -18 mart.)

e-mail:  info@gravidanzafelice.it

oppure si possono scaricare gratis, citando la fonte, dal sito web www.gravidanzafelice.com e si possono anche stampare e diffondere

“Rispettare la vita” con il Telefono Rosso

13 pensieri su ““Rispettare la vita” con il Telefono Rosso

  • Maggio 26, 2008 alle 2:20 am
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    La Vostra è un’organizzazione davvero fantastica! Per me siete stati un’ancora di salvezza!

  • Ottobre 27, 2008 alle 2:37 am
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    E’ bene che esista il Telefono Rosso ma secondo me e’ un po’ fuori realta’. Avendo bisogno urgente di risposta sull’eventuale danno della radiografia e di un medicinale non ho potuto chiedere nulla. Le prime tre giornate era sempre occupato. Poi finalmente ho raggiunto la linea. Ma visto che rispondono solo in orario dell’ufficio quando sono qui circondata dai colleghi non ho potuto parlare. Sarebbe bella questa: “Pronto dottore, credo di essere incinta…” Insomma, ho solo chiesto: “Buongiorno, potrei rivolgermi a voi tramite posta elettronica?” Un secco NO, nessun commento, nessun segno di comprensione.

  • Dicembre 29, 2008 alle 7:21 am
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    Complimenti vivissimi per l\’articolo! Davvero molto interessante! 😉

  • Febbraio 22, 2010 alle 10:47 am
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    ho bisogno urgente di sapere se si puo prendere xanax in gravidanza soffro di attacchi di ansia forti con attacchi di panico. vi prego aiutatemi

  • Febbraio 22, 2010 alle 3:16 pm
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    stamattina dopo vari tentativi sono riuscita a parlare con il telefono rosso e sono stati stupendi mi hanno subito tranquillizata un pò sul uso di xanax in gravidanza.
    Sembra che a dosi piccole si possa prendere.. io ora mi sento un pò più solllevata anche se gli attachi non passano.. grazie

  • Aprile 6, 2010 alle 1:05 pm
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    oggi ho contattato il telefono rosso in merito al vaccino anti rosolia e ai tempi di attesa prima di una gravidanza e volevo ringraziare per la cordialità e l’esauriente risposta al mio quesito grazie mille

  • Novembre 22, 2010 alle 1:05 pm
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    io sono annamaria della provi di lecce o bisogno di aiuto sono incinta e soffro di epilessia mi stanno facendo prendere il gardenale da 100mg o paura se il farmaco puo far male al bambino che nasca malformato datemi qualche informazione al piu presto grazie

  • Dicembre 21, 2010 alle 6:07 pm
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    Buonasera , ho fatto una mammografia 07/11 quando non sapevo di essere incinta e ho avuto rapporti solo il 04/11 e il 07/11 (stesso giorno della mammo). Ci sono dei pericoli per le radiazioni? Ho saputo che per una mammografia le radiazioni che arrivano al pube sono quasi pari a zero. Grazie

  • Febbraio 22, 2011 alle 11:37 pm
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    ciao , sofro di epilessia , volendo una gravidanza , mi anno sospeso il depakin, al lamictal + gardenale.x 1 anno ho preso solo il lamictal 200 mattina 200 sera . poi il dott. a voluto diminuire a 300 giornaliero , ma nn vivevo + , avevo crisi tt i gg. poi mi a aggiunto il gardenal .ora sono + tranquilla , ( con le crisi !!!) . ma il fatto ke nn riesco ad avere un bebè . ho 44 anni .

  • Febbraio 10, 2012 alle 3:30 pm
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    buon giorno,mi chiamo anna e un paio di settimane fa mi sono consultata con dei dottori del telefono rosso per quanto riguarda la mia gravidanza….non sapendo di essere incinta ho fatto i raggi ai denti dopo aver tirato un dente del giudizio e aver preso delle medicine…dopo un po ho avuto un ritardo della mestruazione e ho scoperto di essere incinta,ho avuto tanta paura perchè sapevo che i raggi facessero male al bambino.il mio ginecologo mi ha dato il numero di telefono del telefono rosso e sono rimasta veramente colpita dalla disponibilità e dalla professionalità dei dottori a disposizione che mi hanno detto che non c’è nessun pericolo per la gravidanza e che le radiazioni emesse non sono nocive al bambino…adesso sono arrivata alla settima settimana e la nascita e prevista a settembre(non vedo l’ora)vi ringrazio tantissimo per avermi dato tutte le spiegazioni e per avermi tranquillizzata,auguro tanto bene a questi dottori.a risentirci…

  • Febbraio 5, 2016 alle 10:14 am
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    Buongiorno, io soffro di tremori forti alle mani dovuti a tremore essenziale, che viene accentuato con l ansia, per poter lavorare sono in cura con rivotril 20 gocce al giorno e escitalopram 10 gocce al giorno, purtroppo non riesco a smetterle causa lavoro, non posso fare gravidanza anticipata. Cosa posso fare? Desidero tanto un bimbo

  • Gennaio 5, 2019 alle 11:02 am
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    Buongiorno ho 35 anni e sto programmando una gravidanza. Il neurologo mi ha dato il lamictal200 mattina e sera(che già prendevo) , rivotril 10gocce andato a sostituire lo zonegran che prendevo 200+300. Il mio neurologo dice che ho un epilessia “ballerina” passa da un EEG pulito ad una crisi. Le mie crisi sono generalizzate con perdita di conoscenza e quindi mancamento.
    Grazie

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