Depressione, ansia e attacchi di panico in gravidanza, curati con Valium e Xanax

Buongiorno, mi chiamo Martina e ho 31 anni.

Da quando ne avevo 20 soffro di depressione associata ad episodi di forte ansia e attacchi di panico curati sempre con ansiolitici di ogni tipo..fino a quando ho scoperto di essere incinta..

Appena visto il test positivo, il panico ha preso il sopravvento..assumevo circa 6 mg di Tavor al giorno..sostituito a volte con 60/70 gocce di Xanax..il ginecologo mi ha sospeso tutto..non vi dico le sofferenze atroci che ho attraversato..presa dalla disperazione ho chiamato il Telefono Rosso…..mi hanno subito rassicurata dandomi indicazioni sul dosaggio da assumere senza correre rischi…da lì la mia lenta rinascita..ho assunto Valium e Xanax fino a poco fa..ora sono a 26+1 e il piccolo cresce e sembra bene..mi hanno assicurato che avrei potuto assumere benzodiazepine fino ad una ventina di giorni dal parto..ma scalarle sembra essermi venuto naturale..abbiate fiducia in questi professionisti..

Vorrei essere a disposizione (non so se possibile) [scrivendo un commento su questo articolo] alle persone che magari hanno bisogno di maggiori dettagli sul mio percorso

Grazie per avermi ridato tanto

Depressione, ansia e attacchi di panico in gravidanza, curati con Valium e Xanax

2 pensieri su “Depressione, ansia e attacchi di panico in gravidanza, curati con Valium e Xanax

  • aprile 29, 2018 alle 11:49 am
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    Ciao… vorrei sapere se l’utilizzo di ansiolitici e antidepressivi oltre a non recare problemi di malformazione fisica del neonato, se nel tempo non si presentano problemi di disturbo neurocomportamentale o di sviluppo psico-fisico… Sono al settimo mese, anche a me pare procedere tutto bene, solo ho questo dubbio, se ci saranno problemi a livello.mentale o.no. Attendo una risposta, grazie.

  • maggio 8, 2018 alle 8:29 pm
    Permalink

    Oggi ho incontrato un’amica, che non vedevo da parecchio ed il discorso è andato a finire sui figli. Il secondo, che ha sui 25 anni ed è alto un metro e novanta, sta per prendersi la seconda laurea. Eppure ha rischiato di non nascere, perché la madre faceva uso di psicofarmaci (non chiedermi quali, perché non lo so, non gliel’ho mai chiesto) e già gli avevano detto che doveva abortire, ma lei chiamò il Telefono Rosso e si tranquillizzò. Ho visto lei e mi sono ricordato di te che vuoi rassicurazioni su tuo figlio quando sarà grande. Penso di avertele date. Che dici?

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