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Gravidanza Felice

Supporto al Telefono Rosso consulenza medica gratuita – 06 305 00 77

Archivio per aprile, 2010

Mi chiamo Loredana,                                                                                                                                                                                               ho 35 anni e da poco (il 10 aprile 2010) ho saputo di essere incinta (la mia prima gravidanza), notizia molto bella. Però è successo un fatto che adesso mi manda in disperazione: non sapendo di essere incinta ho effettuato 2 rx.  di colonna cervicale e 2 rx.  di colonna lombosacrale nello stesso giorno, 7 aprile 2010. L’ultima mestruazione è stata il 10 marzo 2010. Probabilmente l’embrione aveva già 2 settimane quando ho fatto le radiografie. Sono spaventata per gli effetti che potrebbero avere le radiazioni sul mio bambino. Ci sono alcuni medici che raccomandano aborto. Come dovrei comportarmi? Io voglio tanto avere un bambino, un bambino sano. La chiedo, quindi, cortesemente, se possibile, darmi una risposta in merito al mio problema. RingraziandoLa anticipatamente, porgo i miei più cordiali saluti, Loredana

Stia tranquilla! Si legga le tante testimonianze di donne che si sono sottoposte a radiazioni in gravidanza senza sapere di essere incinte http://www.gravidanzafelice.com/testimonianze/

Radiografie

a. Mammotome e gravidanza

b.. Mammografia senza sapere di essere incinta

c.. Tac addome inferiore e superiore agli inizi della gravidanza

d.. Tac facciale e gravidanza

e.. RX Cranio e OPT (ortopantomografia) e gravidanza

f.. Tac colonna lombare e gravidanza

g.. Tac alla testa e gravidanza in età avanzata

h.. Tac alla testa e gravidanza non sospetta

i.. Timori da radiazioni indirette

j.. Radiografie lombosacrali e dorsali in gravidanza

k.. Tac all’addome con mezzo di contrasto

l.. Radiografie ai denti

m.. Radiazioni indirette e gravidanze

n.. TAC a torace, collo e timo senza sapere di essere incinta

o.. Panoramica e TAC mandibolare

p.. Scintigrafia alla tiroide senza sapere di essere incinta

Controlli la tabella http://www.gravidanzafelice.com/tabella-radiazioni/

e come vede le radiazioni assunte sono molto lontane dai 5 rad. Dal momento, però, che la nostra Ass. non svolge direttamente un servizio di consulenza medica, chiami o faccia chiamare da qualche medico di fiducia al n. ……………..il dott. De Santis, il responsabile del Tel. Rosso, 06 3050077 (ore 9 13 dal lun. al ven.), che a quest’ora è chiuso. Dalle 14 in poi dovrebbe essere raggiungibile (la telefonata è gratuita, paga solo il costo della stessa). P.S. Ci faccia la cortesia di informarci in seguito se ha avuto o meno la consulenza. Grazie e auguri, Ass. Gravidanza Felice

La ringrazio molto della gentile e velocissima risposta! Mi sono tranquillizzata a seguito del colloquio telefonico con il Dott. De Santis, il quale ha risposto subito alla chiamata e mi ha rassicurata che i rischi della mia gravidanza non dovrebbero essere diversi di quelli di una gravidanza senza problemi preclinici emergenti (tipo radiografie). Il Dott. De Santis ha menzionato che l’incidenza delle radiazioni assunte dall’embrione dopo le mie radiografie è minore rispetto alla soglia di teratogenesi di 5 rad e che in questo periodo per l’embrione funziona la legge “tutto o niente”. Quindi spero tutto vada bene fino al termine. La ringrazio di nuovo tantissimo per l’aiuto e le auguro una buona giornata.

Cordiali saluti, Loredana

Lombardia, 11 marzo 2010

Buongiorno,
mi chiamo D.  ho 32 anni e sono incinta di 8 settimane.
Ieri ho eseguito esami completi del sangue ed è stata riscontrata
un’infezione da Toxo con IgM pari a 162 e IgG positive e mi hanno detto
che per avere il quadro clinico ci vorranno ancora un paio di giorni,
poiché dovranno fare test di avidità per datare la malattia.
Il ginecologo che mi ha in cura mi ha prescritto subito Rovamicina 3
milioni 1 compressa ogni 8 ore.

Sono preoccupatissima, che rischi concreti corre il mio bambino di avere
contratto a sua volta l’infezione?

Ci sono eventuali esami clinici da poter effettuare prima
dell’amniocentesi (mancano ancora troppe settimane!) per escludere
eventuali danni a carico del feto?

Vi ringrazio anticipatamente.
D. Lombardia

Gentile sig.ra ,
la nostra Associazione Gravidanza Felice, nata per far trascorrere alle
donne una gravidanza serena, non svolge direttamente un servizio di
consulenza medica,
ma è solo di  supporto al Telefono Rosso, 06 305 0077 (ore 9-13 dal lun. al
ven.). Dal momento che però è difficile riuscire a prendere la linea, ma
dalle 12 alle 13 ci sono più probabilità, Le diamo anche il num di cell. del
dott. Marco De Santis, ………. il responsabile del Tel. Rosso, che
potrebbe essere disponibile dalle 14,30 in poi, sempre gratuitamente al
costo della sola telefonata.
Tanti cari auguri di cuore per la sua salute e per la sua gravidanza, Ass.
Gravidanza Felice

P.S. Ci faccia la cortesia di farci sapere dopo la consulenza, se vuole,
cosa Le è stato detto, perché vorremmo inserire la  sua

testimonianza  sul nostro sito,perché di certo utile ad altre donne.  Grazie

Se non riesce a parlarci, ci riscriva o chiami ai seguenti numeri 0974 4554
(ore 11-13 lun. merc. giov.
ven., ore 17-18 mart.) o al  347 9230072 sempre, perché provvederemmo a

darLe il num. di tel.  di un dottore che ha lavorato al Tel. Rosso.
Sono riuscita proprio poco fa a prendere la linea di Telefono Rosso e ho
parlato con una signora [Dottoressa], che ha preso nota dei miei dati.
Siamo rimaste d’accordo che ci sentiremo nei prossimi giorni appena
riceverò esito sul test di avidità per avere una consulenza adeguata
al  quadro clinico.  Grazie per l’interessamento e appena avrò
notizie, sarà mia premura  aggiornarvi in merito.
D.

Buon giorno,
Le scriviamo per chiederLe se è riuscita a risolvere tutti i suoi dubbi in
merito alla toxo. Non Le vogliamo mettere fretta per  “chiudere la pratica”,
ma per sincero interessamento per Lei ed anche perché riteniamo che Lei
possa fare molto bene ad altre donne con il suo stesso problema, qualora
consentisse a far mettere sul sito la sua storia. AugurandoLe e augurandoci
che non ci sia nessun problema per il  suo piccolino, La salutiamo con tanta
cordialità, Ass. Gravidanza Felice

Vi ringrazio infinitamente per l’interessamento e per il bel servizio
proposto da Telefono Rosso.
Vorrei poter inserire la mia testimonianza,
ma non ho ben capito come si fa, se potete farlo voi, vi aggiorno sui
fatti:
Dopo essermi accorta della positività dei valori di IGG ed IGM
della toxo, tramite i primi esami di laboratorio effettuati in ospedale
(ero di circa 8 settimane), ho chiamato Telefono Rosso per chiedere
informazioni relative alla terapia da seguire ed aventuali danni
possibili al feto.
Mi è stato consigliato di assumere Rovamicina in
attesa dei valori di avidità,
che comunque erano ancora in corso.
Dopo alcuni giorni, ho finalmente scoperto che l’infezione poteva datarsi a
prima del concepimento
(grazie anche ai test non solo effettuati
nell’ospedale della mia città, ma anche al S. Matteo di Pavia).
Con questi dati ho richiamato il Telefono Rosso per aggiornarli circa la mia
storia.
L’operatrice che mi ha risposto, mi ha consigliato di
continuare la terapia e di farmi seguire “più da vicino” facendo alcune
ecografie per monitorare la crescita fetale e lo stato di salute del
bambino. Mi ha inoltre consolato dicendomi che l’infezione contratta
prima del concepimento, avrebbe avuto un rischio di trasmissione
materno/fetale molto bassa e che la tempestiva assunzione di
antibiotici avrebbe comunque fatto da schermo all’eventuale futuro
passaggio.

Devo dire con mia grande soddisfazione, che le stesse cose
mi erano state dette dal mio ginecologo e dall’ospedale di zona e che
quindi il protocollo fattomi seguire, si rispecchiava completamente a
ciò che mi era stato consigliato anche da Telefono Rosso.
Ora sono
stata presa in cura da un centro dove si curano patologie della
gravidanza e circa una volta al mese devo sottopormi ad ecografia per
monitorare la gravidanza e continuare la terapia antibiotica fino al
parto.
Per quanto riguarda amniocentesi, mi è stato consigliato di
non effettuarla in quanto appunto i rischi sono molto bassi, è
sufficiente la medicina.

Tirare un grosso sospiro di sollievo è dire
poco, ora sono anche psicologicamente serena.

Ringrazio tutti per
l’aiuto datomi, da Telefono Rosso, all’ospedale di zona, al S. Matteo
di Pavia, che hanno tempestivamente preso carico del mio problema.
Un
caro saluto

D. (Lombardia)
Grazie!

22 gennaio 2011

Buongiorno a tutti! Qualche mese fa mi sono rivolta a voi raccontando la mia storia nella disperazione più totale. Il 10/10/10 ho dato alla luce mia figlia Arianna, figlia non solo mia, ma anche della Toxoplasmosi!!! 9 mesi interminabili di medicine, ecografie di II livello e controlli severissimi, poi finalmente lei.. Bella e sana come un pesce!
Per il primo anno di vita della bimba dovremo eseguire alcuni controlli in più di quelli che si eseguono normalmente (ma solo perchè il protocollo lo prevede) tipo visita oculistica, eco cerebrale e alcuni prelievi, che al momento sono risultati tutti negativi come peraltro gli altri referti.
Capisco la paura di tutte le donne che stanno affrontando il mio stesso percorso però vorrei dirvi ciò che è stato detto a me…
Contrarre la malattia nel I trimestre di gravidanza, ha una bassa percentuale che la stessa venga trasmessa al feto anche perché, se trasmessa, creerebbe danni irreversibili; quindi se la gravidanza va avanti normalmente, difficilmente il bambino sarà malato.
Ovviamente appena scoperta la malattia, andrebbe subito assunto l’antibiotico, che farà da barriera all’eventuale trasmissione e da lì in poi il bambino è “coperto” al 100% dall’infezione.
Inoltre nel corso della gravidanza vengono eseguiti scrupolosissimi controlli per verificare la stato di salute del feto per intervenire cmq tempestivamente e a 16 settimane, per escludere che sia avvenuta la trasmissione materno/fetale, è consigliata l’amniocentesi (consigliata vivamente alle mamme per togliersi ogni dubbio e paura).
Affrontare un’esperienza del genere, dopo aver assaporato la gioia di poter diventare finalmente mamme, destabilizza e spaventa e i 9 mesi di gravidanza saranno sicuramente faticosi, però sappiate tutte che la Toxoplasmosi non significa assolutamente “bambino malato” o ancor peggio aborto… Una malattia contratta dalla madre non per forza viene trasmessa al proprio bimbo e poi cmq ci sono cure appropriate.
Spero che la mia testimonianza possa essere di aiuto a qualcuna di voi e se volete fare una chiacchierata, potete chiedere alla redazione la mia mail privata, avrò piacere di conoscervi a parlare con voi.

Reggio Emilia, 03 giugno 2009 12:24 PM
Subject: medicinali in gravidanza

Buongiorno,
chiedo informazioni circa farmaci che ho assunto prima di scoprire di essere  incinta. Soffro di attacchi di panico e sono in cura da anni con Eutimil e Xanax. Ho scoperto ieri di essere incinta, una gravidanza non cercata ma accolta con felicità. La mia paura riguarda il fatto che stavo assumendo farmaci, in particolare: mezza compressa di Eutimil 20 mg al giorno, al bisogno mezza compressa di Xanax 0,50. In più per forti attacchi di cervicale ho preso qualche compressa di Momendol. Ora ho sospeso tutto, ma sono molto preoccupata.
Vi ringrazio.

Gentile sig.ra Emanuela, l’aiuto che chiede da noi, lo può ricevere dal Telefono Rosso del Policlinico Gemelli, n. 06 3050077 (ore 9-13 dal lun. al ven.), al quale La invitiamo a rivolgersi. La nostra Associazione Gravidanza Felice non svolge,  almeno per ora, un servizio di natura medica. Se  non riesce a prendere la linea (verso mezzogiorno ci sono più possibilità) ce lo faccia sapere, perché sarà nostra cura farLa chiamare al più presto dal dott. Marco De Santis, il coordinatore del Telefono Rosso, uno dei massimi esperti italiani sui fattori di rischio riproduttivo. In attesa di un suo riscontro, Le porgiamo di cuore gli auguri di poter risolvere al più presto i suoi problemi e di trascorrere d’ora in avanti una gravidanza serena, Ass. Gravidanza Felice

Giovedì 18 marzo 2010 16.56

Gentile sig.ra Emanuela,
ci scusiamo per il disturbo, ma vorremmo, con il suo consenso logicamente,
mettere sul sito la testimonianza della sua gravidanza, che ci auguriamo sia
andata a buon fine,  perché di sicuro utile a tante altre donne con problemi
simili ai suoi. Cogliamo l’occasione per porgere distinti
saluti e per augurare ogni bene a Lei e ai Suoi cari, Ass. Gravidanza Felice

Buongiorno,
sono ben felice che possiate mettere sul sito la mia testimonianza in modo che
potrà essere utile ad altre donne in difficoltà. Ho partorito il 24 gennaio un
bel maschietto di nome Francesco ed è andato tutto bene.

Abito a Reggio Emilia, in
Emilia Romagna.
Grazie ancora.
Emanuela M.

Grazie. Abbiamo messo sul sito la sua preziosa testimonianza. La domanda che in molte si faranno adesso è se lei ha smesso o meno di prendere l’Eutimil e lo Xanax ed anche cosa Le disse il Tel. Rosso in merito a questi farmaci e
al Momendol. Potrebbe fare ancora loro il favore di completare con queste informazioni la sua storia? Felici di averLa aiutata, mandiamo tanti baci a Francesco e gli facciamo tanti tanti cari auguri insieme alla sua mamma e a
tutti i suoi familiari, Ass. Gravidanza Felice

Riporto ciò che mi è stato detto dal Tel. Rosso: per quanto riguarda l’assunzione di Xanax  nei primi tre mesi di gravidanza c’è un rischio minimo di labbro leporino , circa 2 casi su mille. Per quanto riguarda Eutimil, ovvero
paroxetina, il rischio riguarda la possibilità di un leggero soffio al cuore, un problema raro e comunque risolvibile e non rischioso per la vita del feto. L’importante è sospendere entrambi i farmaci, ma soprattutto la paroxetina, in
prossimità del parto, per evitare sindromi da astinenza del neonato. Per quanto riguarda Momendol, chiesi informazioni alla mia ginecologa, la quale mi disse che non ha effetti teratogeni se assunto nel primo trimestre,
mentre può essere dannoso per il feto e la madre se assunto nell’ultimo trimestre e soprattutto in prossimità della gravidanza.
Se può essere utile vi riporto anche la testimonianza del mio primo parto.    Anche allora assumevo gli stessi psocofarmaci,  ma, avendo partorito in anticipo rispetto alla data presunta e non essendo riuscita a sospendere la paroxetina completamente, la mia bimba ha sofferto di sindrome di astinenza da paroxetina, alla nascita cioè ha sofferto di crisi metabolica consistente in ipoglicemia e ipocalcemia, comunque risoltasi positivamente nell’arco di qualche giorno con un ricovero in neonatologia. Oggi mia figlia ha due anni e mezzo e gode di ottima salute. Nell’ultima gravidanza, alla luce di questa esperienza, è bastato sospendere il farmaco gradualmente due mesi prima del parto per evitare tale problematicae, come dicevo, il mio bimbo è sano e forte. Credo che essere sereni in gravidanza, anche con l’aiuto di farmaci che sono ad essa compatibili, sia molto importante per la salute e la serenità del bambino che ortiamo in grembo.
Emanuela

dippiù?