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Gravidanza Felice

Supporto al Telefono Rosso consulenza medica gratuita – 06 305 00 77

Archivio per gennaio, 2009

Villa Cortese (MI), lì 27 gennaio 2009

Buon  giorno,                                                                                                                          volevo ringraziavi per avermi risposto tempestivamente. Ho provato a chiamare il Telefono Rosso, ma senza risultati: era sempre occupato purtroppo. Ho chiamato poi il numero che mi avete lasciato e sono stata chiamata da una dottoressa [del Telefono Rosso].

Io sono in gravidanza al terzo mese e una settimana, prendevo Efexor da 75 mg un giorno sì ed uno no, Rivotril un quarto della pastiglia sempreun giorno sì e uno no e Prazene sempre un quarto della pastiglia da 10 mg un giorno sì ed uno no.

Le ho dovute smettere per la gravidanza e ho delle crisi fortissime di astinenza.Mi sono tornati gli attacchi di panico ansia fortissima, paura di morire, depersonalizzazione – la cosa più brutta -, tremori alle mani e in tutto il corpo, caldo improvviso e freddo subito dopo, non riesco più nemmeno a reggermi in piedi.

Il mio medico di famiglia, lo psicologo e il ginecologo che mi seguono e mi aiutano con cose omeopatiche mi hanno proibito di prendere farmaci, perché possono fare male al bambino, invece il medico [del Telefono Rosso] che mi ha chiamato mi ha detto che posso riprendere Efexor e Prazene, ma non il Rivotril.

Non ci sto capendo più nulla : io sto male, anzi malissimo e non riesco nemmeno ad uscire di casa. I miei medici mi proibiscono di riprendere gli psicofarmaci e il medico che mi ha richiamato mi ha detto di riprenderli tranne il Rivotril:

io cosa devo fare? Grazie M.

Il Telefono Rosso è un’autorità in materia di fattori di rischio riproduttivo ed è un fatto inconsueto che dei medici non tengano in nessun conto quello che dice.  Del resto, però, è altrettanto vero che il Telefono Rosso non si può sostituire ai medici curanti. Un suggerimento che ci sentiamo di darLe è quello di chiedere ai suoi medici o almeno ad uno di loro di chiamare di persona il Telefono Rosso. Forse Lei non avrà detto  loro che è stata una dottoressa del Telefono Rosso a chiamarLa  su interessamento della nostra Associazione Gravidanza Felice.

Se ancora rifiutano il parere del Telefono Rosso ed anche di chiamarlo, si faccia dire almeno il perché del loro no. Sinceramente ci sembra molto strano che La facciano soffrire tanto, dal momento che ci sono migliaia di donne che si curano in  gravidanza per problemi simili ai Suoi. Forse hanno avuto in cura poche donne con i suoi problemi.                                                                                                                  In tal caso ci sentiamo di suggerirLe di recarsi al “Centro Studi e Cura dei Disturbi Depressivi della donna Ospedale Macedonio Melloni”, Milano – tel. 02 63633313, presso cui sono curate anche donne in gravidanza.

C’è qualcuno/a che può aiutare M.?

Cremona, 19.01.2009

Buonasera,

vi scrivo perché da poco ho scoperto di essere incinta e ho bisogno del vostro aiuto. Purtroppo una ventina di giorni fa’ ho subito un intervento chirurgico ad un occhio a causa di un trauma bulbare.    All’epoca ero incinta probabilmente da meno di dieci giorni, però in quell’occasione mi sono sottoposta a cure ed esami che temo possano far male al mio bambino. Più precisamente sono stata sottoposta ad una TAC facciale e dopo l’intervento mi è stato somministrato un antibiotico di cui non ricordo il nome ed il TORADOL. Penso di aver preso 3 fiale di Toradol in due giorni, poi per i giorni successivi più nulla.    La terapia, una volta arrivata a casa, prevedeva AUGMENTIN in capsule 2 volte al giorno. Probabilmente ho preso anche una bustina di Aulin.

Vi prego di darmi il vs. parere perché al momento ho solo una grande confusione e sembra che nessuno si voglia sbilanciare.

Vi ringrazio moltissimo.                                                                                                                                                                                   Saluti.              Francesca

Gent.ma  sig.ra Francesca, il Telefono Rosso “si sbilancia”. Le sue affermazioni sono precise e corrette, si assume la responsabilità di quello che afferma. Intanto l’anestesia sia generale e sia locale è innocua. Per quanto riguarda la TAC consulti sil nostro sito http://www.gravidanzafelice.com/nuovo/tabella-radiazioni/ la “Tabella dose di radiazioni assobita dall’embrione per esposizione a diversi metodi di diagnostica per immagini”. Per una Tac alla testa ci vogliono circa 100 Tac per ragiungere la soglia di sicurezza dei 5 rad. Poi nei primi 10 giorni d al concepimento le radiazioni “fanno tutto o niente”, cioè o provocano l’aborto o non fanno proprio niente e la gravidanza procede regolarmente: ma non 50 millesimi di rad, 10, 15 rad. L’Augmentin è un antibiotico somministrato regolarmente in gravidanza. L’Aulin ed il Toradol sono FANS (Farmaci Antinfiammatori Non Steroidei), che potrebbero risultare dannosi nel 3° trimestre di gravidanza. Per quanto riguarda l’antibiotico che non ricorda, Le confermo ancora che ci sono antibiotici che si usano regolarmente in gravidanza. Cmq il nostro è un parere di un’associazione che è nata per far trascorrere alle donne una gravidanza serena, ma non vuole essere un parere di natura medica.  E’ importante che Lei chiami il Telefono Rosso del Policlinico Gemelli di Roma, n. 06 3050077 (dal lun. al ven. dalle 9 alle 13). Purtroppo non è semplice prendere la linea. Per questo Le abbiamo detto alcune cose che può trovare sull’opuscolo “10 cose da fare per una gravidanza serena” dell’ASM di Milano, una fondazione per la salute dell’infanzia. Provi verso mezzogiorno dovrebbe essere più facile. Il Telefono Rosso ha cmq bisogno di parlare conla donna, di farle una serie di domande.  Se non riesce a prendere la linea ci faccia avere un suo recapito telefonico o via e-mail o telefonando alla nostra sede, 0974 4554 (dal lun. al ven. ore 11 – 13). In genere riusciamo, sia pure con difficoltà, a far chiamare da medici del Telefono Rosso la donna che si rivolge a noi per un parere.

Ad ogni buon fine inviamo la Sua e nostra e-mail ad un medico del Telefono Rosso. Ci può fare cmq la cortesia di farci sapere se è riuscita a chiamare il Telefono Rosso ed anche cosa Le ha detto, perché vorremmo inserire sul nostro sito sia  il suo problema e sia la risposta del Telefono Rosso, perché può risultare essere d’aiuto ad altre donne che soffrono come Lei per problemi simili al Suo.

Auguri di serena gravidanza.

Cremona, 21 gennaio 2009

Buonasera,

prima di tutto volevo ringraziarvi per aver risposto così tempestivamente.  Ieri sono riuscita a mettermi in contatto con il Telefono Rosso e la dottoressa che mi ha risposto (tra l’altro gentilissima) ha confermato quanto detto da voi.        Mi ha detto che sia per quanto riguarda la Tac  e sia per l’assunzione dei farmaci derivanti dall’intervento posso stare tranquilla. Ho la stessa percentuale di rischio di una qualsiasi donna nel mio stato.    Mi hanno suggerito, ovviamente, di fare tutti gli esami di routine e di iniziare a prendere l’acido folico.

Vi ringrazio ancora per il sostegno e per l’aiuto.   Un saluto affettuoso                                                                                          Francesca

Siamo felice per Lei e siamo anche un pò fieri per non essere stati contraddetti dal Telefono Rosso: cosa vuole dopo tanti anni di esperienze ci siamo fatti una cultura!

Di nuovo tanti cari auguri di cuore di serena gravidanza.

Sono una ragazza di 33 anni con deficit del fattore V (emofilia). In data 06.04.2008 sono stata ricoverata in ospedale x un eventuale scoppio di follicolo mi hanno fatto una Tac all’addome con mezzo di contrasto e in più premetto che assumo la pillola anticoncezionale (Arianna) da 14 anni. Dopo tutte queste indagini esco dall’ospedale e dopo aver fatto ulteriori esami  tra cui le bhcg, che erano altissime vado da un mio ginecologo di fiducia e solo allora scopro di essere incinta di 7 settimane. Ora sono preoccupatissima xché, oltre al mio deficit, ho paura di aver fatto la Tac con mezzo di contrasto (non sapendo di essere incinta – mi sono fatta il conto ed ero di 4 settimane) e poi ho assunto Arianna fino a che non mi è stata diagnosticata la gravidanza. Vi prego ho tanta paura, rispondetemi! GRAZIE.

June 04, 2008

Carissima, t’inviamo, come promesso, la risposta della dott.ssa Annamaria Merola, che ha lavorato al Telefono Rosso. Ti saremmo oltremodo grati se ci farai sapere in primo luogo se sei riuscita a contattare il Tel. Rosso e poi se ci sono aumenti di rischi teratogeni e se sì in quale percentuale. Grazie

Cara Signora, la Tac pelvi dà una dose di radiazioni al bambino inferiore rispetto a quella che può danneggiarlo. Anche la pillola assunta nelle prime 8 settimane di gravidanza non dovrebbe dare alcun problema. Per dati più precisi devi chiamare il Telefono Rosso, dovrai inoltre farti seguire da centri specializzati per fare delle ecografie più accurate, anche in questo ti potrà aiutare il Telefono Rosso. Io intanto ti voglio tranquillizzare e sollecitare il contatto con il Tel. Rosso.

Dott.ssa Annamaria Merola ginecologa presso il Gemelli

Grazie per l’aiuto, volevo dirvi che dopo tanti tentativi sono riuscita a contattare il Telefono Rosso, che mi ha dato le stesse risposte che mi avete mandato voi. Ora sono alla tredicesima settimana ed il mio ginecologo dice di stare tranquilla, che sta andando tutto bene, ma io sto sempre un pò preoccupata. Grazie x la vostra disponibilità, ve ne sono veramente grata.

Siamo felici per te. A dire il vero non avendo avuto più tue notizie, siamo stati un pò in apprensione. Vorremmo poter pubblicare con il tuo consenso sul nostro sito la tua storia, perché riteniamo che essa possa essere utile a rasserenare e a tranquillizzare tante donne che si trovano o si troveranno nelle tue stesse condizioni.. oppure, e forse è meglio, perché puoi raccontare meglio le tue sensazioni ed emozioni, potresti scrivere una lettera che pubblicheremmo sul sito. Poi vogliamo dirti che nessun medico si sognerebbe di dire ad una donna che va tutto bene quando ci sono seri rischi di malformazione del bambino, né un medico del Telefono Rosso né il tuo ginecologo, se non altro per non rischiare conseguenze medico-legali. In gravidanza, poi, accanto alla gioia è normale avere un minimo di preoccupazione, pensa cmq che hai a disposizione tante indagini per informarti e rassicurarti. Tanti cari saluti, baci e auguri, Associazione Gravidanza Felice

Grazie x essermi stati vicino. Ho avuto problemi col pc e x questo ho risposto tardi. Ieri 15.07.2008 ho effettuato la premorfologica e sta andando tutto bene. Oltre ad essere seguita da un ginecologo del mio paese vado a Napoli al Federico II, dove partorirò, essendo che lì sarò più seguita x mezzo del mio problema di emofilia. Domani sto alla 19sima settimana. Direi di aspettare fino alla fine x pubblicare la mia storia: sa un pò per scaramanzia e poi almeno con un bel finale “LA NASCITA”. AHAA!!! Dimenticavo è un maschietto. Non ho parole x ringraziarvi: mi state vicino e in questo momento le vostre parole valgono tanto, mi danno serenità. Dal profondo del cuore. GRAZIE

13 gennaio 2009

da Marì – Napoli ad Associazione Gravidanza Felice

Non so se vi ricordate di me! Verso maggio del 2008 vi scrissi un’e-mail preoccupata per il mio stato di gravidanza. Ero alla settima settimana quando scoprii di essere incinta, ma a quattro settimane ” senza sapere di essere incinta” feci una Tac all’addome con mezzo di contrasto ed in più assumevo la pillola anticoncezionale. Andai nel panico e chiamai il Telefono Rosso, che in un certo senso mi tranquillizzò, ma il pensiero fino a fine gravidanza mi faceva impazzire! Cmq vi annuncio che il 20 novembre 2008 all’Ospedale Federico II di Napoli è nato il mio angelo, si chiama Adolfo Pio ed è sanissimo e bellissimo. Approfitto per ringraziare l’equipe del prof. Martinelli del policlinico “Federico II”, che sono stati eccezionali. Ho partorito al Federico II x via della mia malattia, deficit fattore V e un grazie particolare per esserne uscita viva va all’ematologo del Policlinico, al dott. Antonio Coppola, il quale mi ha seguito per tutta la gravidanza e dopo il parto. Un bocca al lupo a tutte le donne incinte. Un abbraccio, Marì

Sto facendo una cura con Pantopan a causa di un’esofagite da reflusso, ho avuto l’ultima mestruazione il 25 dicembre ed il 31 ho avuto con mio marito un rapporto non protetto, mi urgerebbe sapere se devo interrompere la cura perché potrei essere incinta. Vi ringrazio se mi risponderete. Cordiali Saluti, Francesca   – Palermo

Gentile sig.ra Francesca,

la nostra associazione, nata per far trascorrere alle donne una gravidanza serena, non svolge, però, direttamente un servizio di natura medica ed abbiamo inoltrato la sua domanda al dott. De Santis, il coordinatore del Telefono Rosso del Policlinico “Gemelli” di Roma. Ed ecco la risposta, non del dott. De Santis, ma della d.ssa Cesari, che lavora al Telefono Rosso.

Ecco la risposta del Telefono Rosso:

la cura con Pantopan non è dannosa, ma è preferibile utilizzare in prima istanza il Maalox o il Gaviscon, se inefficace utilizzare il Ranidil. Qualora anche quest’ultimo sia inefficace può assumere l’Omeprazolo.                            Elena Cesari


Ferrara, lì 10 dic. 2008

Gentili signori,

innanzi  tutto  vorrei farVi tantissimi complimenti per il sito, mi ha colpito tanto la gentilezza e professionalità delle Vostre risposte.

Io sono una donna di 32 anni e vorrei tanto avere una gravidanza, ma ho mille dubbi e paure. Mi spiego meglio: sono in cura da diversi anni con antidepressivi per attacchi di panico caratterizzati da agorafobia e paura di perdere il controllo e solo in questi ultime sei mesi sono migliorata grazie ad un neurologo che mi ha prescritto una cura a base di ENTACT e XANAX. Ora  sto prendendo 30 mg di Entact e o,5 di Xanax al dì.

Come dicevo prima le cose vanno molto meglio.

Per quanto riguarda la gravidanza ho il terrore di perdere il controllo di me stessa: mi vedo chiusa tra questi 9 mesi senza via d’uscita. Ho paura di star male e di non poter uscire da quella situazione. Il mio ginecologo dice di star tranquilla che si posson prendere farmaci, ma il neurologo per una questione puramente etica  non li prescrive. Ora con le pastiglie va molto meglio, però questo pensiero mi rimane. Credo che finché non provo mi rimarrà per sempre.

Dal prossimo mese comincerò a calare la dose dei medicinali per poi smettere, chiedevo a Voi se si possono assumere questi farmaci durante la gestazione e vi sono capitati altri casi come il mio…mi sembra di essere  “una marziana”, vedo tutte che fanno figli, ma io ho una paura tremenda, benché lo desideri tanto.

Grazie fin ora e buon lavoro.

Cordiali saluti,

Valentina

Gent.ma sig.ra Valentina,

la nostra associazione ha sì lo scopo di far trascorrere alle donne una gravidanza serena e felice, ma non svolge direttamente un servizio di natura medica, siamo solo di supporto al Telefono Rosso del Policlinico “Gemelli” di Roma, n. 06 3050077 (dal lun.  al ven.  dalle 9 alle 13). Verso le 12 è più facile prendre la linea.

P.S. Le donne con problemi sono quelle che si preparano meglio alla gravidanza. Intanto potrebbe già da adesso iniziare a prendere l’acido folico. Di casi simili al Suo attualmente ce ne sono decine di migliaia in Italia. Crediamo che il Suo ginecologo abbia ragione. Diminuisca e smetta solo se necessario.

Gentilissimi signori,

se Vi ricordate vi avevo chiesto informazioni sugli psicofarmaci in gravidanza. Non sono ancora riuscita a telefonare al Telefono Rosso, appena ci riuscirò, come da accordo, Vi dirò la risposta. Intanto Vi scrivo perché il mio ginecoloco ha chiesto informazioni  alla Consulenza Medica dell’ASL e questo è stato il responso: sia per lo Xanax che per l’Entact, non vi è nessun effetto teratogeno in assoluto. La donna che ne fa uso in gravidanza ha le stesse probabilità di una che non ne fa  che il suo bambino nasca con problemi. Diciamo che vi è una percentuale bassissima di crisi di astinenza alla nascita, risolvibilissima in 2 settimane e qualche caso di labbro leporino o di soffio al cuore. Qualora Vi interessi posso scrivere anche per intero con le medesime parole il documento rilasciato dalla consulenza medica.

Ne approfitto per chiederVi una cosa: come si fa a distinguere la paura della gravidanza tipica delle donne e quella invece data da un’ansia patologica? Che differenze ci sono? Ora io sto molto meglio. A volte, soprattutto durante la mattina ed il  pomeriggio, la sera, sono stanca e più ansiosa, vedo una gravidanza come una situazione felice, bella da vivere giorno per giorno, ma in certi momenti ho una gran paura di non farcela, di perdere il controllo in questi lunghi mesi e di far chissà cosa per uscire dalla gravidanza. Potete aiutarmi?

La paura di perdere il controllo è tipica del DAP, ma come faccio a sapere quali sono esattamente le paure delle donne che stanno affrontando una gravidanza? Questa paura nasce quando si sta per affrontare una fase così delicata? Se si chiede in giro tutte sono felicissime o non hanno avuto problemi, cosa cui io credo molto poco!

Innanzi tutto grazie per la gentilezza fin d’ora dimostrata.

Buone Feste e buon lavoro

Valentina


Gent.ma sig.ra Valentina,

in attesa di farLe scrivere dalla dott.ssa Anna   Maria Merola in merito alla differenza tra ansia naturale ed eccessiva in gravidanza, Le saremmo oltre modo grati se ci comunica per intero la risposta del Servizio di Consulenza Medica a cui Si è rivolta, da inserire insieme alla Sua domanda sul nostro sito, per poter essere d’aiuto ad altre donne.

Intanto Le anticipiamo che la dott.ssa Merola invitava una signora che aveva più o meno i suoi stessi problemi a non prendere per oro colato tutto quello che dicono le altre donne sulla loro grvidanza, come del resto Lei ha già intuito.

E’ vero comunque che nel 2° trimestre ci si gode di più la gravidanza, ma Le possiamo assicurare che si fa fatica a distinguere le paure e le ansie “normali” da quelle “patologiche” in gravidanza. Tanto è vero che abbiamo fondato  un’associazione proprio per far trascorrere alle donne una gravidanza serena. Ci siamo accorti che vi è l’esistenza di eccessive ed, il più delle volte, immotivate ansie e paure che affliggono molte donne in gravidanza e che finiscono non poche volte ad avere il sopravvento sulla gioia dell’attesa.

Grazie, come al solito velocissimi e gentilissimi!

Ecco il testo:

ESCITALOPRAM.  NON  ESISTONO  STUDI  EPIDEMIOLOGICI  UMANI  NE’ SPERIMENTALI  SUGLI  ANIMALI  IDONEI  A  VALUTARE  LA TERATOGENICITA’  DELL’ESCITALOPRAM.  TRE RECENTI  METANALISI CHE  HANNO  RIVISTO  I  DATI  ESISTENTI  IN  LETTERATURA  INERENTI  I  NUOVI  ANTIDEPRESSIVI  (COMPRESI I  SSRI, DI  CUI  L’ESCITALOPRAM FA PARTE)  NON  HANNO  EVIDENZIATO  INCREMENTO  DI RISCHIO MALFORMATIVO  RISPETTO  ALL’ATTESO,  MENTRE  E’  STATO OSSERVATO  UN  INCREMENTO   DI ABORTIVITA’  SPONTANEA.  L’USO  NEL  TERZO  TRIMESTRE   DEI  SSRI  PARE  ASSOCIATO  A  RISCHIO  PER  IL NEONATO  PER  “SINDROME DI ASTINENZA”  (CON  IRRITABILITA’,  ITTERO  E  VOMITO)  E/O  CONVULSIONI  NEONATALI  (RIPORTATE PER LO  PIU’  IN  ASSOCIAZIONE  CON PAROXETINA  E  FLUOXETINA, CHE COSTITUISCONO PERALTRO  IL GRUPPO  DI  OSSERVAZIONE  IN GRAVIDANZA  PIU’  COSPICUO), INDICANDO  UNA  NECESSITA’  DI  UN ACCURATO  FOLLOW UP  DEI  NATI  ESPOSTI NEI PRIMI GIORNI DI VITA.

ALPRAZOLAM.  I  PIU’  RECENTI  STUDI  RIGUARDANTI  LE BENZIODAZEPINE (GRUPPO FARMACOLOGICO CUI APPARTIENE QUESTO FARMACO) NON  EVIDENZIANO  UN  INCREMENTO  SIGNIFICATIVO  DI ANOMALIE  CONGENITE  NELLA  PROLE  RISPETTO  ALL’ATTESO. L’USO NEL  TERZO  TRIMESTRE  E/O DURANTE  IL  PARTO  PARE  ASSOCIATO  A RISCHIO  PER  IL  NEONATO,  IN  PARTICOLARE  E’  STATA  RIPORTATA IN ALCUNI  CASI  LA SINDROME  DEL ” FLOPPY INFANT” (SEDAZIONE, IPOTONIA, DIFFICOLTA’ ALLA SUZIONE,  CRISI APNOICHE)  PERSISTENTE DA ORE A MESI DOPO LA NASCITA. IL PROLUNGATO USO DURANTE LA GRAVIDANZA HA POSTO IN LUCE LA POSSIBILITA’ DI EFFETTI NEUROCOMPORTAMENTALI.  TUTTAVIA NEL CONSIDERARE TALI RISCHI SUI FIGLI DA MADRI ESPOSTE  VA TENUTO CONTO DELLA POSSIBILE  INTERAZIONE CON ALTRI FARMACI COSOMMINISTRATI E/O DELL’IMPORTANZA DEL CONFONDENTE COSTITUITO DALLA PATOLOGIA DI BASE DELLA MADRE; INFATTI ANCHE QUANDO UN’EVIDENZA DI RITARDO DI SVILUPPO PSICOMOTORIO PERSISTE  RISULTA ARDUO DISTINGUERE L’EFFETTO SOCIOAMBIENTALE DALL’EFFETTO A DISTANZA DEI FARMACI.  NON  E’  VALUTABILE  L’EFFETTO  ADDITIVO E/O  DI INTERAZIONE  FRA  PIU’  FARMACI  ASSUNTI  E/O  L’EVENTUALE USO DI SOSTANZE VOLUTTUARIE.

SI RIMANDA AI COLLEGHI SPECIALISTI PER LA VALUTAZIONE DELLA TERAPIA PIU’ IDONEA E ALLA MINIMA DOSE EFFICACE, IN PARTICOLARE NEL CORSO DEL III° TRIMESTRE DI GRAVIDANZA.

QUALE  REGOLA  GENERALE  E’  CONSIGLIABILE  L’USO  IN  GRAVIDANZA DI   FARMACI DI   CUI  SIA  DISPONIBILE  UN’AMPIA  ESPERIENZA CLINICA  E  LA  CUI  SICUREZZA  SIA  CONFERMATA  DA  STUDI EPIDEMIOLOGICI  SULL’UOMO,  SOTTO  IL  CONTROLLO  DELLO SPECIALISTA  DI  FIDUCIA.

LA SUPPLEMENTAZIONE CON ACIDO FOLICO CONTRIBUISCE ALLA PREVENZIONE DEI DIFETTI DEL TUBO NEURALE. LA DOSE DELL’ACIDO FOLICO CONSIGLIATA NEL PERIODO PRECEDENTE IL CONCEPIMENTO (ALMENO UN MESE PRIMA) E PER TUTTO IL PRIMO TRIMESTRE DI GRAVIDANZA E’ DI  O,4 MG/DIE.  PER DONNE AFFETTE DA DIABETE  O EPILESSIA  O  CON STORIA FAMILIARE POSITIVA PER DIFETTI DEL TUBO NEURALE  E/O  MALFORMAZIONI  VIENE CONSIGLIATO DI AUMENTARE A 4 MG AL GIORNO.

Il mio ginecologo mi ha detto che con un responso così si possono tranquillamente prendere i farmaci. Cercando, se possible, di mantenere una dose relativamente bassa soprattutto nel 1° trimestre per quanto riguarda l’Entac (ESCITRALOPRAM) e dice che non vi sono problemi per lo Xanax (ALPRAZOLAM), ha già avuto tante esperienze in relazione a quel farmaco.

Grazie per la risposta, allor ami sembra di capire che stando già bene,la cosa migkiore sia prendre coraggio e partire, poi quel che verrà verrà.

Tanti tanti auguri di Buon Anno anche a Voi!

dippiù?