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Gravidanza Felice

Supporto al Telefono Rosso - 06 305 00 77

Archivio per la categoria 'Testimonianze'

Ecco qui la sua lettera:

Care amiche del sito,

sono una mamma di due splendidi bambini, una di 5 anni e l’altro di 7 mesi e come voi tutte ho vissuto le mie gravidanze con attesa e trepidazione, impaziente di stringere tra le mie braccia i miei piccoli fagottini. Entrambi i periodi di gestazione sono stati segnati, però, non solo da malanni di stagione, ma anche da problemi più seri, come le coliche renali nella prima gravidanza e quelle epatiche nella seconda. Ebbene sì, soffro di calcoli, ma questo non mi ha impedito di portare a termine le gravidanze. Mi sono recata dalla mia ginecologa, mi ha rassicurata dicendomi che “Non si può far ammalare la mamma per salvare il bambino” e mi ha curata con farmaci che possono essere assunti in gravidanza. Quali? Beh per le coliche ho assunto antispastici (Buscopan o Spasmex) e quando ho avuto febbre, tracheiti e sinusiti sia lei che il mio medico curante mi hanno consigliato la Tachipirina e l’Augmentin, che è un antibiotico ben tollerato. I miei bimbi non hanno riportato nessuna conseguenza.

Quindi non abbiate paura di parlare con il ginecologo e fidatevi dei suoi consigli! Sotto il suo controllo, è ovvio, si possono arginare tanti disturbi con farmaci che ormai sono controllati e sicuri per noi e soprattutto per la vita che cresce dentro di noi. Ho conosciuto donne con patologie serie che hanno partorito figli sani. Se ce la fanno loro a sperare e a credere, dobbiamo farcela anche noi. Allora coraggio e auguri a tutte!

Claudia, 38 anni, Caronno Pertusella (VA)

RACCONTIAMO L’INCREDIBILE ODISSEA, UNA VERA E PROPRIA ”TORTURA TELEFONICA”, PATITA DALLA SIG.RA GIULIA PER POTER CONTATTARE IL TELEFONO ROSSO ED AVERE INFORMAZIONI ESAURIENTI E RASSICURANTI SU EVENTUALI EFFETTI TERATOGENI DI RADIOGRAFIE (2 LOMBO SACRALI E 2 DORSALI), FATTE SENZA SAPERE DI ESSERE INCINTA
IL 23 MAGGIO 2008 GRAVIDANZA FELICE RICEVE QUESTA E-MAIL DI RICHIESTA INFORMAZIONI DELLA SIG.RA GIULIA:

IL GIORNO 18 APRILE HO EFFETTUATO DELLE RADIOGRAFIE: 2 LOMBO SACRALI E 2 DORSALI.
POCO TEMPO DOPO HO SCOPERTO DI ESSERE INCINTA.
L’UTIMA MESTRUAZIONE è STATA IL 27 MARZO MA CON LE ECOGRAFIE ABBIAMO
SCOPERTO CHE LA GRAVIDANZA è UNA
SETTIMANA INDIETRO.
DUNQUE IL GIORNO DELLE RADIAZIONI DOVEVO ESSERE IN PERIODO OVULATORIO O INCINTA DI POCHI GIORNI.
VOLEVO SAPERE: QUANTO PUO’ ESSERE ATTENDIBILE L’ESITO DELL’ECOGRAFIA?
QUALI SAREBBERO LE CONSEGUENZE PER IL FETO PORTANDO AVANTI LA GRAVIDANZA?
SE LE RADIOGRAFIE FOSSERO STATE FATTE DAVVERO IN PERIODO OVULATORIO
SAREBBE DA ESCLUDERE QUALSIASI RISCHIO?
ASPETTO CON ANSIA DELLE RISPOSTE ALLE MIE DOMANDE E VI RINGRAZIO FIN D’ORA PER IL VOSTRO AIUTO.
SALUTI

GIULIA

Il 26 maggio riceve la nostra risposta:

Gent.ma sig.ra Giulia,

la nostra associazione ha sì lo scopo di fare trascorrere a
tutte le donne una gravidanza serena, diffondendo in primo luogo la
conoscenza del  Telefono Rosso  ed operandosi attivamente perché esso sia
potenziato in modo da permettere a tutti di accedere con facilità alla sua
consulenza altamente specialistica in grado di chiarire dubbi e paure, ma
non svolge, almeno per ora, un servizio di natura medica, per cui La
consigliamo di rivolgersi al Tel Rosso (n. 06 3050077 dal lun. al ven. dalle
ore 9 alle 13). Intorno alle ore  12,00 è più facile prendere la linea.
Se non riesce a prendere la linea può chiamare presso la nostra sede al n.
0974 4554 dalle ore 11 alle 13 in modo da concordare con Lei un orario in
cui poterLa eventualmente far chiamare  dal Telefono Rosso. Parliamo di
eventualità perché, pur avendo ottenuto di far chiamare dal Tel. Rosso in
passato, ora ci hanno assicurato che è più facile prendere la linea, per cui
vogliono che sia la donna a chiamare.
Intanto La invitiamo a cliccare su
http://www.gravidanzafelice.com/tabella-radiazioni/
per consultare la tabella della dose di radiazioni assorbita dall’embrione
per esposizione a diversi metodi di diagnostica per immagini da cui si
evince che la dose assorbita dall’eventuale embrione è molto lontana dalla
soglia di sicurezza dei 5 rad -
C’è ancora da dire che nei primi giorni di gravidanza c’è il fatto de  “il
tutto o niente”,
cioè un agente che può creare malformazione “o produce
l’aborto (di cui la donna nemmeno si accorge) o non fa niente all’embrione e
la gravidanza prosegue normalmente”.
Chiami il Tel Rosso e non stia troppo in ansia. Auguri

Il 30 maggio Gravidanza Felice scrive a Giulia:

Gent.ma sig.ra Giulia.
Le invio la risposta della dott.ssa Annamaria Merola, che ha lavorato al
Tel. Rosso, nell’eventualità che non sia riuscita ancora a contattare il Tel. Rosso. Le
saremmo oltremodo grati se ci porterà a conoscenza in primo luogo se è riuscita a chiamare il Tel Rosso, in secondo luogo quello che le ha detto. Grazie. Associazione Gravidanza Felice

Gentile Signora,
da quanto scrive non dovrebbero esserci problemi per il suo bambino in quanto la dose di radiazioni assorbita è bassa e poiché la fase in cui è stata sottoposta agli esami è ancora fuori
del rischio. Servirebbe per darle una risposta più precisa la data della mestruazione ricalcolata in base alla ecografia, con tale data alla mano chiamerà quindi il Telefono Rosso che è un centro di consulenza sui rischi fetali dopo esposizione a radiazioni, malattie infettive e farmaci esponendo la sua situazione.
Le faccio tanti auguri
Dott.ssa Annamaria Merola

Il giorno 6 giugno alle ore 12,50 Giulia ci fa avere questa drammatica risposta:

INNANZITUTTO VI RINGRAZIO SINCERAMENTE PER IL
VOSTRO AIUTO.
HO PROVATO TUTTI I GIORNI A CONTATTARE IL TEL
ROSSO MA PURTROPPO NON SONO
MAI RIUSCITA A PRENDERE LA LINEA: è SEMPRE
OCCUPATO.

IN QUESTO PERIODO HO CHIESTO AL FISICO DELLA ASL
DI FARMI AVERE L’ESATTO DOSAGGIO DI RADIAZIONI CHE HO ASSUNTO:
“L’EQUIVALENTE DI DOSE FORNITA
COMPLESSIVAMNENTE ALL’EMBRIONE è VALUTATA
IN 5 mSv. L’EQUIVALENTE DI DOSE ALL’UTERO è
VALUTATA IN 2 mSv. L’EQUIVALENTE DI
DOSE ALLE GONADI è VALUTATA PARI A QUELLA
FORNITA ALL’UTERO.”
COSA VUOL DIRE TUTTO QUESTO? NESSUNO MI HA SAPUTO
DIRE… NEANCHE IL RADIOLOGO!!!!!
COMUNQUE SE PUO’ ESSERE D’AIUTO LA DATA
DELL’ULTIMA MESTRUZIONE RICALCOLATA
SECONDO L’ECOGRAFIA E’ 2-3 APRILE.
CORDIALI SALUTI
GIULIA

Lo stesso giorno Gravidanza Felice invia questa e-mail di protesta al Telefono Rosso:

Bisogna farle impazzire queste donne prima di decidersi a fare qualcosa per
loro?  Possibile che non ci si vuol decidere a dare ascolto a
chi dice che non si riesce a prendere la linea?

Il Telefono Rosso risponde a stretto giro di posta:

Qual è il numero della signora?
In via eccezionale possiamo chiamarla noi.

Il giorno 9 giugno Giulia ci fa avere il numero del suo cellulare che inoltriamo al Telefono Rosso.

Il giorno 17 giugno Gravidanza Felice scirve a Giulia:

Gent.ma sig.ra Giulia,

siamo in attesa di conoscere cosa Le ha detto il
Telefono Rosso anche se siamo sicuri che le informazioni
precise e corrette che ha ricevuto hanno contribuito di molto a rasserenarLa.
Vorremmo anche poter pubblicare, con il suo consenso, sul nostro sito
www.gravidanzafelice.com la sua esperienza, poiché
pensiamo che possa essere d’aiuto a molte donne, che così possono aver
chiariti dubbi e paure e trascorrere una gravidanza serena.

Certi che vorrà evitare a tante donne nella sua stessa situazione i suoi
dubbi e le sue ansie, cogliamo l’occasione per inviarLe  tanti cari
saluti e augurarLe di cuore  di trascorrere la gravidanza senza più problemi,
ASSOCIAZIONE GRAVIDANZA FELICE.

Ed ecco la risposta liberatoria di Giulia:

IL TELEFONO ROSSO MI HA DETTO DI STARE TRANQUILLA IN QUANTO IL RISCHIO CHE CI POTESSERRO ESSERE COMPLICAZIONI E’ QUASI NULLO.
DEVO DIRE CHE SONO STATI MOLTO GENTILI A CHIAMARMI PERCHE’ HO PASSATO TRE MATTINATE INTERE AL TELEFONO SENZA MAI RIUSCIRE A PRENDERE LA LINEA.
VI RINGRAZIO ANCORA PER L’AIUTO CHE MI AVETE DATO IN QUESTO MOMENTO E VI AUTORIZZO A PUBBLICARE LA MIA STORIA SUL VOSTRO SITO.
GIULIA

Gentile Associazione,
sono una donna di 37 anni che ha appena intrapreso la sua terza
gravidanza (desiderata tantissimo!). Ho sofferto per 10 anni di
ansia, attacchi di panico e depressione, sono stata curata da un
bravo specialista e la
mia vita è ricominciata. Ora sono alla sesta settimana di gestazione e
i sintomi di
ansia e panico sono ritornati in modo fortissimo e insopportabile. D’accordo
con il mio psichiatra ho ripreso l’assunzione di ZOLOFT (Sertralina) 50 mg e
almeno per una settimana per arginare l’ansia più forte di FRONTAL
(Alprazolam) 0.25 mg per tre volte al giorno. Nonostante le
rassicurazioni del mio medico,
del quale ho grande fiducia, vivo un momento di grande disperazione, perché ho
paura che i medicinali da me assunti possano danneggiare il mio bambino! I miei
stati di ansia sono però talmente invalidanti in questo momento che mi chiedo
anche che cosa possa fare peggio a questa nuova vita che è dentro di me:
l’assunzione dei medicinali o lo star male così tanto!?
Desidererei avere delucidazioni da parte vostra relativamente alla
sicurezza di questi farmaci

Grazie infinite! M.R.

Gentile Signora,
sono una ginecologa e lavoro al Gemelli, ho lavorato molti anni nel campo
dell’ostetricia e nel servizio di consulenza sui rischi teratogeni (telefono
Rosso) al quale la rimando per chiarimenti sulle percentuali di rischio.
Desidero però intanto dirle che ogni gravidanza ed ogni bambino che viene al
mondo è esposto a dei rischi, dal momento del concepimento fino alla fine
della sua vita, il concetto di rischio è quindi insito in quello di vita, non
per questo bisogna rinunciare alla vita che rimane sempre il dono più bello,
bisogna piuttosto essere capaci di riconoscere il dono grande che riceviamo
e saperlo vivere con la dovuta serenità. Per quanto riguarda il suo caso
particolare sono convinta, come i medici che la seguono, che sia giusto fare
una terapia che serva a sollevarla dall’angoscia e dall’ansia che la
affliggono: i farmaci non sono tutti vietati in gravidanza, si possono
utilizzare quando servono a curare una malattia e quando si sappiano
gestire. Non deve, quindi, sentirsi in colpa perché assume una terapia e non
deve sentire particolarmente minacciato il suo bambino!
Per un giudizio più preciso sui farmaci che sta utilizzando in questo
momento chiami il Telefono
Rosso del Gemelli e decida quindi insieme allo psichiatra la condotta
migliore da tenere.
Le faccio tanti auguri

Dott.ssa Annamaria Merola

Volevo innanzitutto ringraziarvi per la prontezza con la quale mi avete
risposto!
Sono riuscita già nella giornata di mercoledì (verso le 11.30, perché prima
la linea era sempre occupata) a contattare il Telefono Rosso. Ho parlato con
una ginecologa molto gentile, la quale mi ha dato tutte le informazioni che
cercavo e alla fine mi ha confermato quanto già il mio psichiatra mi aveva
detto. Posso continuare con tranquillità ad assumere [ZOLOFT] la sertralina
(antidepressivo) avendo l’accortezza di sospenderla per precauzione 3
settimane prima della data presunta del parto per evitare eventuali effetti da
sospensione, che però sono più frequenti con la paroxetina. Solo con
quest’ultimo SSRI uno studio del 2005 (attualmente lo si sta rivedendo) si
era notato un lievissimo aumento di malformazioni cardiache tra l’altro non
gravi e in una percentuale minimamente superiore rispetto alle donne che non
l’avevano assunta. Con la sertralina potrò anche allattare senza problemi.
Per quanto riguarda l’ansiolitico[FRONTAL] (Alprazolam), posso
prenderlo alle dosi
consigliatemi dal mio psichiatra (premetto che lo ho assunto poche volte
proprio quando ero in emergenza!). Il rischio che è stato accertato è la
comparsa di labbro leporino con una frequenza di 2 casi ogni mille bambini
nati e questo ovviamente riguarda un’assunzione cronica e in dosi maggiori
rispetto a quelle che mi sono state prescritte.
Spero di stare presto meglio, perché ancora i farmaci non hanno raggiunto la
loro azione piena e di essere serena. Credo anch’io che la vita sia un dono
e in particolare che la maternità sia un privilegio, che non a tutte le donne
viene concesso. Ogni vita è esposta a rischi sin dal suo concepimento, ma
non è questo il mio problema. Io sono profondamente convinta che ogni vita valga
la pena di essere vissuta e debba essere sostenuta e io sono pronta a questo,
come lo sono stata per gli altri due miei figli. Il mio problema è quello di non
esporre la mia creatura ad ulteriori rischi per una mia forma di egoismo,
perché questo non riuscirei a perdonarmelo.
Vi ringrazio di cuore e un grazie particolare alla dottoressa Merola.
M.R.

Broncospasmo”
Inviato da giuma66 il 17 mag  a  15:38

sono alla 22+5 e sono allergica, e qs. non e’ la stagione migliore, Oltre alla rinite ho il broncospasmo… mi hanno prescritto al bisogno il Ventolin e nasonex.. ma cerco di usarli proprio quando ne ho bisogno.. ho paura per la bimba… Sono l’unica?

Il numero rosso”
Inviato da x193 il 17 mag  a  23:56

06.3050077 è il numero (orari d’ufficio, se non ricordo male..ma puoi provare e vedere) deputato a fornire informazioni sui farmaci a rischio durante la gravidanza….
ma col ginecologo, comunque, hai parlato?
un abbraccio

Grazie”
Inviato da giuma66 il 22 mag a 22:30

ho chiamato tel. rosso e mi hanno tranquillizzato sulla cura, al bisogno e’ meglio una spruzzata di ventolin piuttosto che non respirare… andiamo avanti cosi…

FONTE

http://forum.alfemminile.com/

Io ho assunto antidepressivi in gravidanza

salve, sono una ragazza di 30 anni, con un bimbo di 2.
volevo solo dire che durante tutta la gravidanza ho assunto paroxetina, 20 mg die, ed ho avuto un bimbo perfetto e bellissimo…..
questa vuole essere solo u na piccola testimonianza.

Dal sito http://www.aipsimed.org/?q=node/1183

Mi chiamo Antonella M., ho 39 anni ed abito nel Cilento. Dodici anni fa avevo intenzione d’interrompere la gravidanza della mia terza figlia, perché ero terrorizzata al pensiero che potesse nascere un bambino malformato a causa degli psicofarmaci che prendevo.

Facevo, infatti, uso di Mellerin 50, una sola capsula la sera.

Qualche giorno prima di quello fissato per l’IVG (interruzione volontaria della gravidanza) venni a conoscenza del Telefono Rosso.

Chi me ne parlò mi disse che avrei avuto informazioni chiare, precise, certe, mi sarebbe stato detto con sicurezza se il farmaco poteva provocare malformazione, quale organo poteva colpire ed anche in quale percentuale. Cedendo alla sua forte insistenza, pur se titubante, chiamai e la dottoressa che mi rispose, disse che veri rischi di malformazione, a causa del basso dosaggio del Mellerin, il bambino non ne correva.

Gli unici rischi erano gli stessi che ogni donna in gravidanza ha di partorire una bambino con qualche anomalia o handicap.

L’unico danno che poteva subire il bambino era una crisi di astinenza una volta nato, per cui sarebbe dovuto restare in ospedale al massimo per una decina di giorni.

Così mi decisi a portare avanti la gravidanza solo che invece di partorire presso una clinica vicina, andai all’ospedale di Vallo della Lucania (SA), che era anche dotato di un reparto di neonatologia e pediatria, in grado di curare il bambino se colpito da crisi di astinenza da Melleril. Circostanza che poi non si verificò, perché dopo tre giorni io e la bambina eravamo già a casa.

La bambina ora ha undici anni e gode di ottima salute.

Sei anni fa poi, pur continuando a prendere i Melleril in gravidanza, questa volta, però, da 25 mg anziché da 50, ho dato alla luce un’altra bambina, sana come la sorella ed anche lei gode di ottima salute.

Ho raccontato questa mia esperienza sia per tranquillizzare le donne che fanno uso di Mellerin in gravidanza e sia per ringraziare il Telefono Rosso.

Agropoli, lì 15 aprile 2008 Firmato

Antonella M.


La lettera firmata in originale può essere visionata presso la nostra sede

Si pubblica questo post sul

http://forum.alfemminile.com/forum/f470/__f519_f

470-Crema-vaginale-in-gravidanza-leggetemi-vi-prego.html,

affinchè le autorità sanitarie del Policlinico e della Regione Lazio
potenzino il Telefono Rosso in modo che possa svolgere con efficacia
il suo servizio di consulenza medica, volto a chiarire alle donne
dubbi e paure, onde tutelare anche la salute psicofisica di tante
donne altrimenti costrette a convivenre con irrisolvibili dilemmi e
terribili angoscie.

 

 

 

Dal sito http://forum.alfemminile.com/forum/f470/

__f519_f470-C

Contenuto delle risposte:

“Ciao”
Inviato da luna6604 il 31 mar a 12:25

anch’io come te sono al 4 mese, giovedi scorso il gine mi ha prescritto per una probabile infezione Cleocin(in ovuli),leggendo il bugiardino c’era scritto sconsigliato in gravidanza, quindi puoi capire cosa ho provato, venerdi ho chiamato il telef. rosso, ma era sempre occupato , qui non mi rispondeva nessuno……..insomma il panico!!!!!!!
poi ho pensato, qual’è il male minore? considerato che l’infezione puo’essere molto pericolosa, il farmaco me lo ha prescritto il gine(con vent’anni di esperienza,quindi ho deciso di prendere il farmaco,a dirti la verità non che sia molto tranquilla per dobbiamo fidarci dei medici,effettivamente se andiamo a leggere i bugiardini di tutte le medicine non ne dovremmo prendere una a prescindere dalla gravidanza!
non so se ti sono stata di aiuto
ciao Angela

Mi chiamo Claudia, ho trentasette anni, vivo a Vallo della Lucania, e vi voglio raccontare la mia storia!

Mi sono sposata nel 1990 a ventitrè anni con Gerardo, il mio attuale marito che allora ne aveva ventisei. E’ nato il primo figlio, Donato, nel 1991, che è stato la felicità più grande della nostra vita!

Dopo qualche anno, avendo avuto un esperienza così bella con Donato ed avendo un matrimonio molto solido e felice, abbiamo deciso di avere un altro figlio!

Era l’estate del 1994 ed io ebbi una fortissima infezione vaginale accompagnata da una forte cistite tanto che fui costretta a ricorrere a delle iniezioni di antibiotico, e ad ovuli e pomate.

In quel lasso di tempo nel quale stavo facendo questa cura molto lunga, mi acorsi di essere incinta. Il figlio era desiderato ma non in quel preciso periodo. Fui subito assalita da dubbi, ansie e paure: fu una settimana di ritardo molto angosciosa!

Fino a quando non feci il test di gravidanza che uscì positivo e fu una notizia che ci sconvolse la vita e ci buttò ancora di più nell’angoscia.

Si, eravamo giovani, avevamo l’altro figlio in buona salute, le probabilità che questo non nascesse sano erano poche, ma, presi dall’incertezza, avevamo già pensato all’eventualità di un aborto, anche perchè i medici di certezze non me ne davano, ed erano proprio quelle che io volevo!

Po, un giorno, incontrai il sig. Mario R., il quale, dopo aver scambiato poche parole in cui avevo esposto il mio problema, mi consigliò di rivolgermi al “Telefono Rosso”.

Mi risposero medici molto qualificati e competenti, con dei modi molto rassicuranti che mi misero subito a mio agio.

Esposi loro i fatti e mi furono fatte migliaia di domande: parlammo per più di un’ora.

Mi fecero capire con parole molto semplici a cosa andavo incontro. Quali erano le probabilità che mio figlio nascesse sano. Le probabilità erano 99 su 100, e l’1 percento? Chiesi io… <<Non glielo dà nemmeno Dio>>, mi risposero.

Mi rincuorarono molto, svanirono “in un certo modo” le paure e le ansie (anche se le ansie e le paure di una mamma non svaniscono mai, ci accompagnano per tutta la vita).

Mi afiidai nelle mani di Dio e così decidemmo di andare avanti con la gravidanza!

Prima di concludere devo dire che le parole che mi sono state dette dai medici del telefono rosso non mi sono state dette da nessun medico-ginecologo che io ho consultato.

Questi servizi di consulenza medica non dovrebbero mai cessare la loro attività perchè una parola può cambiare la vita!

Devo essere sincera, non so che decisione avrei preso se non avessi contattato loro: forse avrei abortito o forse avrei portato avanti la gravidanza, non lo so!

Quello che so è che mi sono stati di grande aiuto e che mi sento solo di dire: “grazie Telefono Rosso!”

Alla fine di questa mia storia che ha fatto maturare molto sia me che mio marito e che ha rafforzato di più il nostro amore, volevo dire che poi è nato Nico, un bambino sano, forte e bellissimo che ora ha otto anni e che insieme al fratello Donato, sono la cosa più bella della nostra vita.

Vallo della Lucania 8-10-2003

Claudia L e Gerardo I.

Gravidanzafelice.it: per chiarire dubbi e paure in gravidanza per l’assunzione di farmaci

Rilascio questa testimonianza al fine di ringraziare e far conoscere il “Telefono Rosso”, servizio gratuito di consulenza medica sui fattori di rischio riproduttivo, istituito presso il policlinico gemelli di Roma.
Nel dicembre del 1997, incinta di due mesi del primo figlio, tanto desiderato, feci le analisi di routine della gravidanza e mi fu riscontrata la toxoplasmosi.
L’analista, vedendomi molto agitata ed angosciata, nel tentativo di rincuorarmi, mi prospetto come soluzione l’aborto, dicendomi che era capitato anche ad un’altra donna poco tempo prima, la quale aveva abortito, ma poi era rimasta nuovamente incinta ed aveva avuto il bambino.Queste parole, lungi dal sortire l’effetto desiderato dall’anilista, mi gettarono ancora di più nello sconforto. Sia io che mio marito, nonostante il brutto colpo, le paure, i dubbi, le angoscie, non ci rassegnavamo all’idea di abortire il nostro bambino.

Ci venne in soccorso un amico comune che incontrandoci chiese ragione del nostro evidente turbamento.
Venuto a conoscenza del nostro dramma, ci diede il numero del telefono rosso e ci disse di telefonare con fiducia perché avremmo avuto informazioni precise e corrette. E così fu.
La dottoressa che rispose ci disse di non preoccuparci e mi diede una cura adatta per la toxoplasmosi.
E’ venuta amo mondo così un bel maschietto, sano e forte che, per grazia di Dio, tuttora, a quasi sette anni gode di ottima salute.

Vallo della Lucania, lì 03-06-2005

Laura R.

Testimonianza originale firmata visionabile presso la sede della nostra associazione.

Gravidanzafelice.it: per chiarire dubbi e paure in gravidanza per l’assunzione di farmaci

Tre ginecologi mi avevano consigliato l’aborto perché, senza sapere di essere incinta, fui sottoposta a tac alla testa con mezzo di contrasto dopo il ricovero in ospedale per una forta cefalea che mi aveva fatto svenire.Uno di questi mi disse che se qualcuno mi diceva di non abortire dovevo cacciarlo di casa perché il rischio che il bambino nascesse senza braccia o con un braccio più corto e l’altro più lungo era elevatissimo.

Sapevo dell’iniziativa “telefono rosso” perchè quando fui ricoverata, appena dopo che la TAC era stata effettuata venni a conoscenza casualmente che questa poteva danneggiare il feto. Mi ricordai allora di aver avuto rapporti completi con mio marito perché desideravamo un altro figlio.
Temendo di essere rimasta incinta, confidai questa mia pena ad un’altra ammalata che era amica di una persona che mi parlò del telefono rosso.
Dopo aver scoperto di essere incinta e dopo aver sentito i consigli a favore dell’aborto di questi medici, fui convinta dalla persona che sosteneva Telefono Rosso a fare una telefonata per sentire il loro parere.
Il medico che rispose, dopo avermi fatto una serie di domande disse che, o non ero ancora incinta quando subii la TAC o che, anche se lo fossi stata, la tac non aveva potuto danneggiare il concepito e non aveva aumentato il rischio riproduttivo di base.

Rilascio questa testimonianza, a circa 8 anni dalla nascita del bambino, perfettamente sano, perché sia fatto conoscere il “Telefono Rosso”, in modo che altre donne non abbiano a soffrire come me e decine di migliaia di bambini, desiderati o no, siano salvati dalla morte.
Santa Barbara, lì 07-02-2003

Maria Teresa G.

Testminonianza firmata in originale presso la sede dell’associazione.

dippiù?