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Gravidanza Felice

Supporto al Telefono Rosso consulenza medica gratuita – 06 305 00 77

Archivio per la categoria 'psicofarmaci e gravidanza'

7 febbraio 2010

Ho 36 anni, e lo scorso giugno ho scoperto di aspettare un bambino, ma anche di avere un nodulo al seno da controllare quanto prima. Nel corso della mia gravidanza, quindi, sono stata sottoposta a mammografia (non protetta perché non sospettavo di essere incinta), ho avuto due anestesie locali (per agobiopsie e per mammotome radioguidato – quindi ancora radiazioni -), due anestesie generali (per interventi al seno) con successive terapie di Tachipirina 1000 e Augmentin. Cinque giorni fa è nata la mia bambina, sana, forte, in buona salute. Ogni volta che ho avuto qualche dubbio ho sempre chiamato il Telefono Rosso, i cui medici mi hanno sempre sostenuta e guidata. Spero che la mia testimonianza possa servire a tranquillizzare qualcuna. Resto a disposizione per qualsiasi domanda.
Grazie, Carola

Eccovi un po’ cronsitoria delle vicessitudini di Carola, che ringraziamo, perché ha voluto renderci partecipi della sua gioia e soprattutto perché, nonostante  i suoi   nuovi dolcissimi impegni, si è resa disponibile a mettere a disposizione delle amiche di Gravidanza Felice le sue esperienze di ansie, dubbi e preoccupazioni in gravidanza (qualora si temano rischi di malformazione del bambino) e le sue “conoscenze”, acquisite sul campo, su come superarli.

July 08, 2009

E’ da giorni che navigo in internet e leggo di tutto…fino a quando la mia ginecologa mi ha consigliato il vostro sito…e spero di ritornare a vivere serena e tranquilla e di godermi la mia gravidanza:

- ho fatto una mammografia senza sapere di essere incinta (avevo concepito il bimbo da 8/10 giorni).

- mi hanno scoperto delle microcalcificazioni molto sospette, ma non potendo fare il mammotome (per la gravidanza) hanno eseguito un ago aspirato (con anestesia locale). Ero alla IV settimana dal concepimento.

- l’esito è negativo, ma non sono riusciti ad analizzare bene il tessuto e ora vogliono asportare le microcalcificazioni comunque. Dicono che l‘anestesia non farà male al feto, ma la ginecologa dice che è meglio aspettare la 12 settimana…

Sono molto confusa, non so a chi credere e come muovermi e, nel frattempo, la mia ansia mi fa vivere molto male anche quello che doveva essere il periodo più bello della mia vita…

Carola

La nostra soddisfazione è che Lei ritorni a vivere serena e a godersi la sua gravidanza ed è appunto per far trascorrere una gravidanza serena che è nata l’Ass. Gravidanza Felice. Ancora, però, non possiamo fare noi direttamente la consulenza medica, Le consigliamo, pertanto, di chiamare il Telefono Rosso del Policlinico Gemelli, 06 3050077 (ore 9 -13 dal lun. al ven.), non è facile riuscire a prendere la linea, ma verso mezzogiorno ci sono più probabilità. Se non riesce a chiamare ci riscriva  o chiami presso la nostra segreteria  al n. 0974 4554 (ore 11-13 lun. merc. giov. ven., ore 16,30 -18,00 mart.) e lasci un recapito telefonico per essere chiamata da un operatore del Tel. Rosso. Cogliamo inoltre l’occasione per dirLe che a breve sarà a disposizione degli utenti di Gravidanza Felice un operatore del Tel. Rosso dalle 13 alle 14 ad un numero di cell. che ad ogni buon fine avremo cura di comunicarLe al più presto. Si goda il momento più bello della sua vita, anche perché l’anestesia effettivamente non fa male all’embrione, e Le auguriamo di prendere subito la linea del Tel. Rosso, Ass. Gravidanza Felice.

Sono riuscita a parlare con il Telefono Rosso, e sono molto più tranquilla. Mi hanno detto che la mammografia non è pericolosa perché a bassa radiazione e che l’anestesia che ho avuto e che avrò fra qualche settimana non può far male al bambino, perché priva di vasocostrittori. Vi ringrazio tanto e diffonderò voce della vostra esistenza.

Carola

26 agosto 2009
Rieccomi ancora più in ansia di prima…vi avevo scritto un po’ di tempo fa, perché non sapendo di essere incinta avevo eseguito una mammografia. Grazie a voi e al Telefono Rosso sono tornata serena, ma la prox settimana sarò sottoposta a Mammotome radioguidato, opportunamente schermata (16 sett di gravidanza), ma come faccio a sapere che il mio bimbo non avrà conseguenze!?!?

Chiedo un aiuto…grazie mille, Carola

Gentile sig.ra Carola,

intanto Le diciamo di non preoccuparsi, perché se ci fossero dei problemi per il bambino di sicuro non sarebbe sottoposta all’indagine diagnostica del Mammotome radioguidato. Detto questo, non possiamo fare altro che consigliarLa di rivolgersi di nuovo al Telefono Rosso del Policlinico Gemelli, 06 3050077 (ore 9-13 dal lun. al ven.), perché non è ancora a disposizione delle amiche di Gravidanza Felice l’ora al giorno del Telefono Rosso, di cui Le parlammo. Nel frattempo può consultare sul nostro sito http://www.gravidanzafelice.com/tabella-radiazioni la tabella dose di radiazioni assorbita dall’embrione per esposizione a diversi metodi di diagnostica per immagini, giusto per avere un’idea della dose di radiazioni che occorre per toccare la soglia di sicurezza. Auguri  di cuore di buon prosieguo della gravidanza, Ass. Gravidanza Felice

Ciao. Ho ricontattato il Telefono Rosso per chiedere cosa fare (mammotome e mancata risposta sul rischio radiologico). Mi hanno consigliata di rivolgermi alla sezione “Fisica Sanitaria” dell’ospedale e di esporre il problema. I medici hanno calcolato la quantità di RAD erogata all’utero in caso di Mammotome radioguidato al seno e mi hanno assicurato che sono altamente trascurabili e vicini allo 0, per cui posso stare tranquilla.

Vi tengo informati sulle evoluzioni.

Grazie, Carola

5 febbraio 2010

E’ nata, forte e sana, mia figlia. Volevo testimoniarlo perchè durante la gravidanza ho dovuto assumere Augmentin, Tachipirina 1000, 2 anestesie locali, 2 anestesie generali, una mammografia (non protetta) e un mammotome radioguidato, e voi mi avete sempre sostenuta, guidata e tranquillizzata. Sono a disposizione per qualsiasi domanda.
Grazie ancora. Carola

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Treviso, 2 febbraio 2010

Buongiorno,
sono Ornella ho 34 anni e una bambina di 5 anni. Io e mio marito vorremmo tanto un altro bambino, solo che  io dal gennaio 2009 , a causa di grossi problemi familiari (i miei genitori si sono ammalati e poi la mia bimba è stata all’ospedale) io prendo lo Xanax, perché sono diventata una persona ansiosa. Ne faccio uso di max 9 gocce al giorno e non tutti i giorni. Ho
sentito la mia ginecologa, il mio medico condotto, e tutti sostengono che  con le  quantità che io assumo non devo farmi alcun problema, che piuttosto vivere male la gravidanza è meglio usare lo Xanax. Io, però, non sentondomi tranquilla, ho sentito anche  Il Telefono Rosso, che giustamente mi ha illustrato il caso che una donna su 1000 può avere un bimbo con labbro leporino, questo mi ha messo nella preoccupazione più’ totale [strano, ma vero e non è la sola!]
Ho provato a lasciare lo  Xanax, ma purtroppo succede sempre qualcosa che mi porta riprenderlo, ma non voglio per questo che la mia bambina per un mio problema rimanga da sola.
Volevo un vostro aiuto, se avete avuto altre mamme con le mie paure [sono decine e decine di migliaia le donne con paure per farmaci in gravidanza ] magari grazie al vostro aiuto riesco a tranquillizzarmi un pò.
Vi volevo anche chiedere se con l’ecografia e l’amniocentesi il labbro leporino si può vedere.
Grazie mille, Ornella

Il rischio riproduttivo per una donna che non prende ansiolitici di
partorire un bambino con labbro leporino è di 1 su 1.300. Come vede
l’incremento percentuale è minimo.
Non ha, quindi, alcun motivo di preoccuparsi. Noi, poi, siamo
un’associazione di supporto al Telefono Rosso, nata per farlo conoscere e
potenziare e ci adoperiamo per favorire la consulenza  con un operatore del
Tel. Rosso, qualora non si riesca a prendere la linea. Se
conoscessimo un servizio di consulenza medica più affidabile, glielo
segnaleremmo. Ci sono tante donne sul sito che hanno avuto problemi simili
e più grandi dei suoi, che hanno  partorito figli sanissimi. Se vuole
mettiamo sul sito il suo appello e aspettiamo le risposte. Stia tranquilla perché con Gravidanza Felice e soprattutto con il Telefono Rosso al suo fianco e al suo servizio risolverà tutti i suo dubbi e realizzerà i suoi desideri. Cordiali saluti, ass. Gravidanza Felice.

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Torino, 11 gennaio 2010

Gentili operatori di gravidanza felice,

trovo il vostro sito bello ed utile, oltreché intelligente e pieno di speranza.

Mi chiamo Laura, ho 37 anni e da nove settimane sono in attesa del secondo bambino.

Soffro da anni di ansia e di attacchi di panico ed avevo urgente bisogno di parlare con il Telefono Rosso, a cui molto fate riferimento, per l’assunzione di benzodiazepine, ieri in Pronto Soccorso, a causa della mia ansia cronica,  che mi ha fatto salire la pressione a 107 di minima e 164 di massimama al numero indicato non mi è stato mai possibile riuscire a prendere la linea.

Poiché, dopo l’episodio di ieri la ginecologa spinge perché continui a prendere tali farmaci, nonostante fossi arrivata alla gravidanza con la sospensione totale delle medicine, avrei veramente bisogno di un consiglio utile e competente in materia quanto prima, perché sono spaventatissima.

Potete aiutarmi?

Grazie

Laura

Le inviamo il num. di cell del dott. Marco De Santis, il resp. del Tel. Rosso……. Fra poco, intorno alle 14,30 può chiamare. In genere lui a quest’ora è disponibile. Tanti cari auguri per la sua salute e la sua gravidanza, Ass. Gravidanza Felice

Gentili operatori, al numero da voi indicatomi il dr. De Santis non risponde mai. Cosa posso fare? Grazie

Laura

Provi a chiamare il Telefono Rosso, 06 3050077, dalle 12 alle 13 è più probabile che riesca a prendere la linea. Nel caso non ci riesca  riprovi intorno alle 14,30 con il dott. De Santis.  Se ancora non risponde ci riscriva ché provvederemo a darLe  il num. di una dottoressa che ha lavorato al Telefono Rosso.

Gentili operatori,

Il Telefono Rosso anche dalle 12 alle 13 è stato sempre occupato ed il dr. De Santis alle 14.30 ha staccato il telefonino…….

Vi prego di aiutarmi! [Perché, o autorità sanitarie del Policlinico Gemelli, non volete mai ascoltare il grido d'aiuto di queste donne in gravidanza, che temono malformazioni dei loro figli? Perché non volete potenziare il Telfono Rosso?]

Grazie

Laura

Evidentemente il dott. De Santis, sempre molto disponibile, avrà fatto oggi già diverse consulenze, per cui non avrà avuto tempo. Abbiamo parlato con la dottoressa Anna Maria Merola che ha lavorato al Telefono Rosso, la quale si è resa disponibile a farLe la consulenza, il cell. ………… –   Ci faccia sapere se è riuscita a parlarci, altrimenti ci faccia avere il suo num. di tel. ché provvederemo noi a farLa chiamare da qualche operatore.

Gentili operatori, sono riuscita a parlare con il dr. De Santis, il quale mi ha fortemente tranquillizzata su l’utilizzo in gravidanza di ansiolitici.

Vi ringrazio molto della disponibilità

Grazie

Laura

Siamo felici per Lei. Pensiamo che la sua storia potrebbe essere utile ad altre donne. Possiamo metterla sul sito? Mettiamo Laura da Torino, se Le va bene. Ci dovrebbe dire, però,  cosa Le ha detto il dott. De Santis. Come ha potuto constatare Lei stessa sarebbe necessario potenziare il Tel. Rosso, per evitare che tante donne penino come Lei, se non di più, ma non riusciamo a farlo. Le autorità sanitarie statali, quelle regionali del Lazio e del Policlinico Gemelli non ne vogliono proprio sapere. Stiamo cercando uno sponsor che lo finanzi. Dopo aver chiesto il permesso al Policlinico Gemelli si può fare un’elargizione e con 10.000 euro si può aumentare di un’ora al giorno l’orario di servizio. Almeno a noi è stato chiesto tanto. Di nuovo tanti cari auguri di cuore per la sua salute e la sua gravidanza, Ass. Gravidanza Felice

Potete tranquillamente mettere la mia storia sul sito.

Il dr. De Santis mi ha tranquillizzata dicendo che dosi non elevate di benzodiazepine si possono tranquillamente assumere durante anche tutta la gravidanza.

Il pericolo di malformazioni (l’unica individuata fino ad ora è il labbro leporino) è rarissimo: 1,3   su 1000 donne contro 1 su 1000 per le donne che non hanno assunto ansiolitici.

Nel mio caso il farmaco che assumo al bisogno è l’EN, a dire del dottore compatibilissimo con la gravidanza a dosaggi non elevati.

Per quanto riguarda il rischio di crisi di astinenza nel neonato, si verifica solo ad esposizioni elevate di farmaco.

La crisi di astinenza di risolve comunque in due settimane.

A vostra disposizione per ogni ulteriore chiarimento, Vi auguro buon lavoro

Fatemi sapere quando procederete alla pubblicazione al fine di interagire con eventuali altre donne che possano aver bisogno di ulteriori dettagli.

Laura

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Lussemburgo, Lì 04.01.2010
From:
To: info@gravidanzafelice.it
Sent: Monday, January 04, 2010 11:06 AM
Subject: aiuto

Ho 34 anni e sono alla 21 settimana di gravidanza.
Da 6 anni soffro di ansia e depressione curate con 10 gocce al giorno di Xanax e 1 compressa da 0.50 di Zoloft.
Prima di rimanere incinta ha cominciato un programma di sospensione dei medicinali fino ad arrivare a prendere 5 gocce al giorno di Xanax e mezza compressa di Zoloft. Quando ho scoperto di essere incinta ho sospeso la terapia. Tutto bene fino a due giorni fa quando i sintomi sono ricomparsi. Ansia, tachicardia, insonnia, mancanza di appetito, spossatezza. Oggi ho sentito il mio ginecologo che mi ha detto di prendere lo xanax e di lasciar perdere per il momento lo zoloft . Intanto aspetto la chiamata della psicologa. Avrei bisogno dei vostri consigli, poiché vivo all’estero in una piccola nazione e non posso contare su medici con una grande esperienza alle spalle.
Posso prendere Xanax e Zoloft tranquillamente? Ci sono rischi per il mio bambino?
Aiutatemi mi sento davvero sola. Mio marito é fuori tutto il giorno per lavoro e vivendo all’estero non posso contare sull’appoggio della mia famiglia. Sono disperata aiutatemi a riprendere la forma.
Grazie
Giuliana

From: info@gravidanzafelice.it
To:
Subject: Re: aiuto
Date: Mon, 4 Jan 2010 12:55:04 +0100
Gentile sig.ra Giuliana, la nostra associazione Gravidanza Felice non svolge direttamente un servizio di natura medica, è solo di supporto al Telefono Rosso del Policlinico Gemelli di Roma,
06 3050077 (ore 9-13 dal lun. al ven., a breve dalle 9 – 14), che può darLe
informazioni precise e corrette in grado di risolvere i suoi dubbi. Se non
riesce a prendere la linea, ma verso mezzogiorno ci sono più possibilità, ci
riscriva o chiami ai seguenti numeri 0974 4554 (ore 11-13 lun. merc. giov.
ven. , ore 17-18 mart.) o al 347 9230072 sempre. O La faremo chiamare da un operatore del Telefono Rosso al numero che eventualmente ci darà o Le daremo
il num. di un operatore a cui può chiamare. Tanti cari auguri di cuore per la sua salute e la sua gravidanza, Ass. Gravidanza Felice
P.S. Nel frattempo può visionare le testimonianze piuttosto rassicuranti per la salute del suo bambino su

http://www.gravidanzafelice.com/2008/09/12/maria-grazia-30-anniincinta-di-7-settimane-ed-uso-di-zoloft-100/

http://www.gravidanzafelice.com/2008/06/07/ansia-attacchi-di-panico-e-depressione-in-gravidanza-curati-con-zoloft-e-frontal/

Grazie infinite per il celere riscontro.
Ho chiamato oggi stesso il numero 0974 4554.
Ho lasciato il mio contatto telefonico che per sicurezza rilascio………………….
Spero non sia un problema per loro chiamare all’estero. Qualora lo fosse posso contattare io direttamente l’operatore se mi lasciate un recapito.
Spero mi chiamiate ho veramente bisogno d’aiuto.
Cordiali saluti.

From: info@gravidanzafelice.it
To:
Subject: Re: aiuto – Dott. De Santis
Date: Mon, 4 Jan 2010 14:43:30 +0100
Gentile sig.ra Giuliana, abbiamo chiamato il dott. Marco De Santis, il responsabile del Telefono Rosso, il quale si è reso disponibile, anche se in ferie, a rispondere ai suoi quesiti. Le diamo il suo num. di cell. …………. .Le chiediamo il favore, una volta avuta la consulenza, di poter mettere sul sito sia il suo problema e sia la risposta del dott. De Santis, dicendoci quello che Le ha detto lui. Apparirà solo il suo nome, che eventualmente possiamo cambiare e lo Stato da dove chiama. Buona telefonata.

Vi ringrazio per il celere aiuto, non pensavo di ricevere un riscontro in giornata. Siete stati eccezionali.
Ho contattato il dott. De Santis che é stato molto gentile e mi ha subito tranquillizzata sull’uso di Xanax e Zoloft in gravidanza, assumendo la dose minima per la sicurezza della mamma.
Per quanto riguarda lo Xanax sono stati segnalati due casi su mille di bambini nati con labbro leporino, percentuale molto bassa e che si presenta assumendo dosi elevate del farmaco. Nessun pericolo per lo Zoloft.
Come stabilito con il mio ginecologo e la mia psicologa proverò a prendere per questa settimana solo lo Xanax e poi a vedersi se integrarlo con lo Zoloft.
Vi ringrazio tantissimo per l’aiuto che mi avete dato, soprattutto é bello poter contare su un’organizzazione come la vostra anche a distanza di migliaia di chilometri.
Purtroppo non riesco a pubblicare il mio quesito e la consulenza del dott. De Santis sul sito. Vi autorizzo a farlo cambiando magari il mio nome. Scrivo da Lussemburgo.
Cordialità

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Salerno, 5 ottobre 2009

Ciao a tutte,                                                                                                                                                                                                                                                                                            ho 20 anni, quasi 21, e voglio rendere partecipi della mia gioia e della mia esperienza quelle che come me convivono con  lepilessia e fanno uso di Gardenale in gravidanza.  L’anno scorso, poco prima di Natale, mi scoprii inaspettatamente incinta.  Entrammo subito in agitazione, parlo di  me e di mia madre, soprattutto di lei.  Appena mi seppe incinta, chiamò subito il  Telefono Rosso su consiglio dell’analista, ma, sconvolta com’era dalla notizia della mia gravidanza e per di più con il problema del Gardenale, non riuscì a capire bene quello che disse.  Così ad ogni medico che conosceva chiedeva se il bambino poteva nascere malformato o meno a causa dell’epilessia e dell’assunzione da parte mia, dall’età di 9 anni,  del Gardenale 50. Pur avendola i più competenti, ginecologi e neurologi, al quanto rassicurata, a causa di qualche medico diffidente, alla fine mi convinse a prenotarmi per l’aborto.  Due mie zie, invece, non erano d’accordo, così il giorno dopo, invece di andare all’ospedale a prenotarmi, decidemmo di andare al Policlinico Gemelli di Roma. Fui visitata dal prof. Pino Noia e poi parlai anche con il dott. Marco De Santis del Telefono Rosso, il quale mi disse  che il Gardenale lo davano alle donne in gravidanza al posto di altri farmaci. Il dott. Noia mi  spiegò anche che il rischio riproduttivo di base, cioè la probabilità naturale di ogni donna di partorire un bambino con qualche anomalia o handicap, nel mio caso, non era del 5%, ma del 7% – Mi consigliò di fare l’ecografia alla fine del terzo mese e poi un’ecocardiografia fetale.  Tutto a posto. Ho preso per tutta la gravidanza la folina 5 mg – L’ultimo mese di gravidanza ho assunto il Gardenale da 100 mg al posto di quello da 50 mg. Il primo agosto è nato il mio bellissimo bambino, sanissimo!

Grazie Telefono Rosso!

Un bacio  a tutte!

Aurora

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E’ con immensa soddisfazione che l’Associazione Gravidanza Felice annuncia l’apertura di un nuovo servizio a disposizione delle amiche che seguono ed interagiscono con il nostro sito.

Ora Stefania, Chicca, Valentina, Cucciola, Stella, Sonia, Teresa, Vanessa, Nadia e tutte le altre persone che hanno lasciato uno o più commenti, possono, se  lo desiderano, registrarsi nel social network di Gravidanza Felice ed usufruire di un ambiente integrato proprio per le conversazioni via chat, i forum ed avere anche un blog personale da usare come diario della gravidanza.

Per accedere al social network basta cliccare sull’icona che sarà sempre presente nella colonna di destra oppure scrivere

http://gravidanzafelice.ning.com


Visit Gravidanza Felice

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16 aprile 2009

Sono una mamma di Cremona di 26 anni ed ho 4 bambini. Dopo la nascita del mio 3° figlio ho avuto una depressione molto forte che mi ha tolto ogni emozione e voglia di sognare e di sperare nel futuro.

Vedevo tutto nero intorno a me, nulla mi dava gioia, nessuno mi capiva e nessuno sapeva di cosa avessi bisogno. Ho consultato uno psichiatra che mi ha prescritto un farmaco: il Citalopram. L’ho utilizzato per tre mesi, poi l’ho smesso perché era troppo forte. Poi ho incominciato a stare meglio, anche se non come prima.

Finché un giorno appresi la notizia di essere incinta del 4° bambino: ecco che tutto si rifece grigio!

Un’angoscia mi rientra dentro, una paura mi assale di nuovo.

Dopo parecchie incertezze feci la scelta più difficile della mia vita: quella di abortire, perché con il quarto non provavo la stessa gioia che avevo sentito con gli altri figli.

Andai al Consultorio dove mi fecero l’ecografia: guardavo con tristezza quell’essere, ignaro di tutto, soprattutto della decisione che prendeva la sua propria mamma e cioè quella di non volerlo!

Mi diedero il giorno e l’ora. Quel giorno e quell’ora che non avrei mai voluto arrivassero!

Più passavano i minuti, le ore, le giornate e più mi sentivo male solo all’idea di ciò che stavo facendo o per meglio di ciò che avrei fatto: non portare a termine una gravidanza, non far nascere un bambino, una vita, una speranza, un mio domani.

Più guardavo gli altri tre figli e più mi rendevo conto che la mia decisione era sbagliata, soprattutto perché quell’essere non poteva opporsi, non aveva diritto di parola! Ma se avesse parlato cosa mi avrebbe detto?????

Questo non sarei mai riuscita a saperlo. Mi sentivo molto sola, entrarono di mezzo anche la vacanze, così non potei mettermi in contatto neanche con il mio dottore per un consiglio, un aiuto.

Mi prendeva il panico, sentivo il cuore impazzire e tra angosce, paure e infelicità, arrivò il giorno che non potrò mai dimenticare!

Mentre pensavo e ripensavo alla mia decisione, trovai su internet il sito www.gravidanzafelice.com                                                                                       (che mi cambiò la vita!)

Decisi di provare anche con quello: mi dissi che tentar non nuoce e mandai un messaggio. Spiegai la mia situazione e chiesi loro consiglio. Mentre scrivevo sentivo un vuoto che mi circondava perché, se nessuno mi avesse risposto, ero al punto di prima. Invece risposero subito, chiesero il mio numero e lo diedi senza pensarci. Mi telefonarono, furono molto gentili ed apprensivi: mi sentii subito al sicuro. Come quando un bambino si spaventa e vicino alla mamma si sente protetto, così mi sentivo io.

Dissi che non sapevo cosa fare e che il giorno dopo sarei dovuta andare a fare una cosa, di cui sicuramente mi sarei pentita per tutta la vita, perché NON L’AVREI VISTO CRESCERE, RIDERE, CHIAMARMI MAMMA.

Dissi che avevo attacchi di panico, che avevo paura, che durante la gravidanza sarei peggiorata, che non avrei voluto che il bambino mi crescesse dentro, che non potevo chiedere consiglio al mio dottore perché non c’era.

E subito mi rassicurarono, mi fecero mettere in contatto una dottoressa del Telefono Rosso, che ringrazio infinitamente.

La dottoressa mi disse che c’erano farmaci che potevo assumere anche durante la gravidanza, se non mi fossi sentita bene (cosa di cui io non ero a conoscenza), questo in qualche modo mi fece sentire molto bene.

Pensai che c’era speranza, che questa gravidanza la potevo in qualche modo portare avanti, e così feci. Ma non ero sola, avevo infatti l’aiuto della dottoressa di Gravidanza Felice che mi telefonava ogni sera e delle sue amiche, che invece mi cercavano durante la giornata. E ogni volta mi chiedevano come stessi e come andavano le cose e sinceramente le cose andavano benissimo!!!!!!!!

E furono così per gli altri mesi. Ero molto serena e felice e sentivo il mio bimbo crescere, scalciare e capivo quanto avevo fatto bene a ripensarci!

La gravidanza andò benissimo. Il bimbo è nato a termine e pesava Kg 4,220.

Quando ho partorito e me l’hanno portato vicino lo guardavo con molta gioia e non mi saziavo di toccarlo e di accarezzarlo.

Un grazie di nuovo a tutti a Gravidanza Felice, al Telefono Rosso e a tutte quelle che mi sono state accanto, con affetto

Laura




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Schio (VI), lì 4 marzo 2009

Salve

spero di scrivere all’indirizzo giusto.

Ho 35 anni, una bambina di 7 anni e vorrei un’altra gravidanza, ma soffro di attacchi di panico da quando avevo 19 anni. Uso al bisogno dalle 5 alle 10 gocce di En, e volevo sapere se le potevo usare in caso di una gravidanza. Ultimamente mi hanno consigliato di prendere le Pineal per sostituire le En, contengono anche la valeriana e volevo sapere da voi se è possibile usarle in gravidanza.

Vorrei anche sapere, onde evitare magari malattie genetiche se è possibile fare una mappatura genetica prima di procreare e che esami devono essere fatti.

Soffro di coliti anche molto forti tanto che in qualche occasione ho dovuto ricorrere alla puntura di Plasil. Se fossi in gravidanza, questo farmaco, sarebbe dannoso?

Vado soggetta a brutte laringiti che mi obbligano a prendere il Bentelan. Tutti questi farmaci si possono usare o è meglio che rinunci per sempre a una gravidanza?

Aiutatemi, ormai inizio ad invecchiare e la paura sale al posto di passare e i miei sensi di colpa e di pentimento mi rendono le giornate avvilite.

Se qualcuno mi può aiutare lo ringrazio fin d’ora dal profondo del cuore

Grazie!

Stella

Gentile sig.ra Stella, il Telefono Rosso del Policlinico Gemelli di Roma,              n. 06 3050077 (ore 9-13 dal lun. al ven.), La potrà senz’altro aiutare in vista di una nuova gravidanza. Per l’intanto inizi a prendere l’acido folico. Non è facile riuscire a prendere la linea, ma verso mezzogiorno ci sono più probabilità. A risentirci sia se è riuscita a prendere la linea e sia, anche se questo non garba molto ai medici del Telefono Rosso, per cercare di farLa chiamare da esso, in qual caso ci deve inviare un suo recapito telefonico.

Salve,

volevo innanzitutto ringraziare l’operatore che venerdì [6 marzo] gentilmente mi ha telefonato e avvisato dell’attesa della chiamata del Telefono Rosso ricevuta da lì a poco.

Ho parlato con una dottoressa che è stata molto gentile e paziente a rispondere a tutte le mie domande.

Mi è stato detto che le En, come tutte le benzodiazepine prese nel 1° trimestre di gravidanza possono provocare l’1,5 di labbro leporino su 1.000 bambini, rispetto all’1 su 1.000 di una donna che non usa niente, quindi la differenza è proprio poca. Poi mi è stato detto che in caso avessi bisogno di usare il Bentelan x forti laringiti lo si può usare senza timore, così anche per l’iniezione di Plasil.

E’ ovvio che sarebbe meglio per tutte non usare niente in quel periodo, ma, non potendo astenersi, questi farmaci non sono così pericolosi come alcuni medici dicono.

La mia paura di una nuova gravidanza, nonostante che potrei prendere le En, purtroppo non è passata. Il ricordo della mia prima  gravidanza, i nove mesi così lunghi, difficili e in solitudine con tutte le mie paure, con le contrazioni ed il riposo forzato sempre dentro casa da sola, mi hanno così traumatizzato che mi bloccano nel prendere una decisione.

Tanta è la voglia e tanta la paura e tanti sono i rimorsi e i sensi di colpa verso il mio tesoro che chiede a Gesù la compagnia di una sorellina o di un fratellino…Vorrei veramente tanto che qualcuno mi aiutasse a trovare la forza per vivere interamente la mia vita, ma questi attacchi di panico mi limitano in tutto.

Ogni volta che per televisione vedo un parto o so della nascita di qualche figlio di qualche mia amica mi ritrovo in lacrime e un senso di inferiorità. Questo mi fa capire che il desiderio della gravidanza magari c’è, ma la paura mi blocca.

Con tanta gratitudine vi auguro buon lavoro e buona giornata,

Stella

Gentile sig.ra Stella, innanzitutto voremmo dirLe, come Le avrà anche detto, se glielo ha chiesto, la dott.ssa del Telefono Rosso, che in genere ogni gravidanza è a se stante. Non è detto che siccome la prima è andata male, la seconda sarà lo stesso e viceversa. Per l’altra sua domanda che si è dimenticata di porre, sarà nostra premura farLa richiamare.

Inizi pure a cercare la cicogna.

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Villa Cortese (MI), lì 27 gennaio 2009

Buon giorno,                                                                                                                          volevo ringraziavi per avermi risposto tempestivamente. Ho provato a chiamare il Telefono Rosso, ma senza risultati: era sempre occupato purtroppo. Ho chiamato poi il numero che mi avete lasciato e sono stata chiamata da una dottoressa [del Telefono Rosso].

Io sono in gravidanza al terzo mese e una settimana, prendevo Efexor da 75 mg un giorno sì ed uno no, Rivotril un quarto della pastiglia sempreun giorno sì e uno no e Prazene sempre un quarto della pastiglia da 10 mg un giorno sì ed uno no.

Le ho dovute smettere per la gravidanza e ho delle crisi fortissime di astinenza.Mi sono tornati gli attacchi di panico ansia fortissima, paura di morire, depersonalizzazione – la cosa più brutta -, tremori alle mani e in tutto il corpo, caldo improvviso e freddo subito dopo, non riesco più nemmeno a reggermi in piedi.

Il mio medico di famiglia, lo psicologo e il ginecologo che mi seguono e mi aiutano con cose omeopatiche mi hanno proibito di prendere farmaci, perché possono fare male al bambino, invece il medico [del Telefono Rosso] che mi ha chiamato mi ha detto che posso riprendere Efexor e Prazene, ma non il Rivotril.

Non ci sto capendo più nulla : io sto male, anzi malissimo e non riesco nemmeno ad uscire di casa. I miei medici mi proibiscono di riprendere gli psicofarmaci e il medico che mi ha richiamato mi ha detto di riprenderli tranne il Rivotril:

io cosa devo fare? Grazie M.

Il Telefono Rosso è un’autorità in materia di fattori di rischio riproduttivo ed è un fatto inconsueto che dei medici non tengano in nessun conto quello che dice.  Del resto, però, è altrettanto vero che il Telefono Rosso non si può sostituire ai medici curanti. Un suggerimento che ci sentiamo di darLe è quello di chiedere ai suoi medici o almeno ad uno di loro di chiamare di persona il Telefono Rosso. Forse Lei non avrà detto  loro che è stata una dottoressa del Telefono Rosso a chiamarLa  su interessamento della nostra Associazione Gravidanza Felice.

Se ancora rifiutano il parere del Telefono Rosso ed anche di chiamarlo, si faccia dire almeno il perché del loro no. Sinceramente ci sembra molto strano che La facciano soffrire tanto, dal momento che ci sono migliaia di donne che si curano in  gravidanza per problemi simili ai Suoi. Forse hanno avuto in cura poche donne con i suoi problemi.                                                                                                                  In tal caso ci sentiamo di suggerirLe di recarsi al “Centro Studi e Cura dei Disturbi Depressivi della donna Ospedale Macedonio Melloni”, Milano – tel. 02 63633313, presso cui sono curate anche donne in gravidanza.

C’è qualcuno/a che può aiutare M.?

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Ferrara, lì 10 dic. 2008

Gentili signori,

innanzi  tutto  vorrei farVi tantissimi complimenti per il sito, mi ha colpito tanto la gentilezza e professionalità delle Vostre risposte.

Io sono una donna di 32 anni e vorrei tanto avere una gravidanza, ma ho mille dubbi e paure. Mi spiego meglio: sono in cura da diversi anni con antidepressivi per attacchi di panico caratterizzati da agorafobia e paura di perdere il controllo e solo in questi ultime sei mesi sono migliorata grazie ad un neurologo che mi ha prescritto una cura a base di ENTACT e XANAX. Ora  sto prendendo 30 mg di Entact e o,5 di Xanax al dì.

Come dicevo prima le cose vanno molto meglio.

Per quanto riguarda la gravidanza ho il terrore di perdere il controllo di me stessa: mi vedo chiusa tra questi 9 mesi senza via d’uscita. Ho paura di star male e di non poter uscire da quella situazione. Il mio ginecologo dice di star tranquilla che si posson prendere farmaci, ma il neurologo per una questione puramente etica  non li prescrive. Ora con le pastiglie va molto meglio, però questo pensiero mi rimane. Credo che finché non provo mi rimarrà per sempre.

Dal prossimo mese comincerò a calare la dose dei medicinali per poi smettere, chiedevo a Voi se si possono assumere questi farmaci durante la gestazione e vi sono capitati altri casi come il mio…mi sembra di essere  “una marziana”, vedo tutte che fanno figli, ma io ho una paura tremenda, benché lo desideri tanto.

Grazie fin ora e buon lavoro.

Cordiali saluti,

Valentina

Gent.ma sig.ra Valentina,

la nostra associazione ha sì lo scopo di far trascorrere alle donne una gravidanza serena e felice, ma non svolge direttamente un servizio di natura medica, siamo solo di supporto al Telefono Rosso del Policlinico “Gemelli” di Roma, n. 06 3050077 (dal lun.  al ven.  dalle 9 alle 13). Verso le 12 è più facile prendre la linea.

P.S. Le donne con problemi sono quelle che si preparano meglio alla gravidanza. Intanto potrebbe già da adesso iniziare a prendere l’acido folico. Di casi simili al Suo attualmente ce ne sono decine di migliaia in Italia. Crediamo che il Suo ginecologo abbia ragione. Diminuisca e smetta solo se necessario.

Gentilissimi signori,

se Vi ricordate vi avevo chiesto informazioni sugli psicofarmaci in gravidanza. Non sono ancora riuscita a telefonare al Telefono Rosso, appena ci riuscirò, come da accordo, Vi dirò la risposta. Intanto Vi scrivo perché il mio ginecoloco ha chiesto informazioni  alla Consulenza Medica dell’ASL e questo è stato il responso: sia per lo Xanax che per l’Entact, non vi è nessun effetto teratogeno in assoluto. La donna che ne fa uso in gravidanza ha le stesse probabilità di una che non ne fa  che il suo bambino nasca con problemi. Diciamo che vi è una percentuale bassissima di crisi di astinenza alla nascita, risolvibilissima in 2 settimane e qualche caso di labbro leporino o di soffio al cuore. Qualora Vi interessi posso scrivere anche per intero con le medesime parole il documento rilasciato dalla consulenza medica.

Ne approfitto per chiederVi una cosa: come si fa a distinguere la paura della gravidanza tipica delle donne e quella invece data da un’ansia patologica? Che differenze ci sono? Ora io sto molto meglio. A volte, soprattutto durante la mattina ed il  pomeriggio, la sera, sono stanca e più ansiosa, vedo una gravidanza come una situazione felice, bella da vivere giorno per giorno, ma in certi momenti ho una gran paura di non farcela, di perdere il controllo in questi lunghi mesi e di far chissà cosa per uscire dalla gravidanza. Potete aiutarmi?

La paura di perdere il controllo è tipica del DAP, ma come faccio a sapere quali sono esattamente le paure delle donne che stanno affrontando una gravidanza? Questa paura nasce quando si sta per affrontare una fase così delicata? Se si chiede in giro tutte sono felicissime o non hanno avuto problemi, cosa cui io credo molto poco!

Innanzi tutto grazie per la gentilezza fin d’ora dimostrata.

Buone Feste e buon lavoro

Valentina


Gent.ma sig.ra Valentina,

in attesa di farLe scrivere dalla dott.ssa Anna   Maria Merola in merito alla differenza tra ansia naturale ed eccessiva in gravidanza, Le saremmo oltre modo grati se ci comunica per intero la risposta del Servizio di Consulenza Medica a cui Si è rivolta, da inserire insieme alla Sua domanda sul nostro sito, per poter essere d’aiuto ad altre donne.

Intanto Le anticipiamo che la dott.ssa Merola invitava una signora che aveva più o meno i suoi stessi problemi a non prendere per oro colato tutto quello che dicono le altre donne sulla loro grvidanza, come del resto Lei ha già intuito.

E’ vero comunque che nel 2° trimestre ci si gode di più la gravidanza, ma Le possiamo assicurare che si fa fatica a distinguere le paure e le ansie “normali” da quelle “patologiche” in gravidanza. Tanto è vero che abbiamo fondato  un’associazione proprio per far trascorrere alle donne una gravidanza serena. Ci siamo accorti che vi è l’esistenza di eccessive ed, il più delle volte, immotivate ansie e paure che affliggono molte donne in gravidanza e che finiscono non poche volte ad avere il sopravvento sulla gioia dell’attesa.

Grazie, come al solito velocissimi e gentilissimi!

Ecco il testo:

ESCITALOPRAM.  NON  ESISTONO  STUDI  EPIDEMIOLOGICI  UMANI  NE’ SPERIMENTALI  SUGLI  ANIMALI  IDONEI  A  VALUTARE  LA TERATOGENICITA’  DELL’ESCITALOPRAM.  TRE RECENTI  METANALISI CHE  HANNO  RIVISTO  I  DATI  ESISTENTI  IN  LETTERATURA  INERENTI  I  NUOVI  ANTIDEPRESSIVI  (COMPRESI I  SSRI, DI  CUI  L’ESCITALOPRAM FA PARTE)  NON  HANNO  EVIDENZIATO  INCREMENTO  DI BRISCHIO MALFORMATIVO  RISPETTO  ALL’ATTESO,  MENTRE  E’  STATO OSSERVATO  UN  INCREMENTO   DI ABORTIVITA’  SPONTANEA.  L’USO  NEL  TERZO  TRIMESTRE   DEI  SSRI  PARE  ASSOCIATO  A  RISCHIO  PER  IL NEONATO  PER  “SINDROME DI ASTINENZA”  (CON  IRRITABILITA’,  ITTERO  E  VOMITO)  E/O  CONVULSIONI  NEONATALI  (RIPORTATE PER LO  PIU’  IN  ASSOCIAZIONE  CON PAROXETINA  E  FLUOXETINA, CHE COSTITUISCONO PERALTRO  IL GRUPPO  DI  OSSERVAZIONE  IN GRAVIDANZA  PIU’  COSPICUO), INDICANDO  UNA  NECESSITA’  DI  UN ACCURATO  FOLLOW UP  DEI  NATI  ESPOSTI NEI PRIMI GIORNI DI VITA.

ALPRAZOLAM.  I  PIU’  RECENTI  STUDI  RIGUARDANTI  LE BENZIODAZEPINE (GRUPPO FARMACOLOGICO CUI APPARTIENE QUESTO FARMACO) NON  EVIDENZIANO  UN  INCREMENTO  SIGNIFICATIVO  DI ANOMALIE  CONGENITE  NELLA  PROLE  RISPETTO  ALL’ATTESO. L’USO NEL  TERZO  TRIMESTRE  E/O DURANTE  IL  PARTO  PARE  ASSOCIATO  A RISCHIO  PER  IL  NEONATO,  IN  PARTICOLARE  E’  STATA  RIPORTATA IN ALCUNI  CASI  LA SINDROME  DEL ” FLOPPY INFANT” (SEDAZIONE, IPOTONIA, DIFFICOLTA’ ALLA SUZIONE,  CRISI APNOICHE)  PERSISTENTE DA ORE A MESI DOPO LA NASCITA. IL PROLUNGATO USO DURANTE LA GRAVIDANZA HA POSTO IN LUCE LA POSSIBILITA’ DI EFFETTI NEUROCOMPORTAMENTALI.  TUTTAVIA NEL CONSIDERARE TALI RISCHI SUI FIGLI DA MADRI ESPOSTE  VA TENUTO CONTO DELLA POSSIBILE  INTERAZIONE CON ALTRI FARMACI COSOMMINISTRATI E/O DELL’IMPORTANZA DEL CONFONDENTE COSTITUITO DALLA PATOLOGIA DI BASE DELLA MADRE; INFATTI ANCHE QUANDO UN’EVIDENZA DI RITARDO DI SVILUPPO PSICOMOTORIO PERSISTE  RISULTA ARDUO DISTINGUERE L’EFFETTO SOCIOAMBIENTALE DALL’EFFETTO A DISTANZA DEI FARMACI.  NON  E’  VALUTABILE  L’EFFETTO  ADDITIVO E/O  DI INTERAZIONE  FRA  PIU’  FARMACI  ASSUNTI  E/O  L’EVENTUALE USO DI SOSTANZE VOLUTTUARIE.

SI RIMANDA AI COLLEGHI SPECIALISTI PER LA VALUTAZIONE DELLA TERAPIA PIU’ IDONEA E ALLA MINIMA DOSE EFFICACE, IN PARTICOLARE NEL CORSO DEL III° TRIMESTRE DI GRAVIDANZA.

QUALE  REGOLA  GENERALE  E’  CONSIGLIABILE  L’USO  IN  GRAVIDANZA DI   FARMACI DI   CUI  SIA  DISPONIBILE  UN’AMPIA  ESPERIENZA CLINICA  E  LA  CUI  SICUREZZA  SIA  CONFERMATA  DA  STUDI EPIDEMIOLOGICI  SULL’UOMO,  SOTTO  IL  CONTROLLO  DELLO SPECIALISTA  DI  FIDUCIA.

LA SUPPLEMENTAZIONE CON ACIDO FOLICO CONTRIBUISCE ALLA PREVENZIONE DEI DIFETTI DEL TUBO NEURALE. LA DOSE DELL’ACIDO FOLICO CONSIGLIATA NEL PERIODO PRECEDENTE IL CONCEPIMENTO (ALMENO UN MESE PRIMA) E PER TUTTO IL PRIMO TRIMESTRE DI GRAVIDANZA E’ DI  O,4 MG/DIE.  PER DONNE AFFETTE DA DIABETE  O EPILESSIA  O  CON STORIA FAMILIARE POSITIVA PER DIFETTI DEL TUBO NEURALE  E/O  MALFORMAZIONI  VIENE CONSIGLIATO DI AUMENTARE A 4 MG AL GIORNO.

Il mio ginecologo mi ha detto che con un responso così si possono tranquillamente prendere i farmaci. Cercando, se possible, di mantenere una dose relativamente bassa soprattutto nel 1° trimestre per quanto riguarda l’Entac (ESCITRALOPRAM) e dice che non vi sono problemi per lo Xanax (ALPRAZOLAM), ha già avuto tante esperienze in relazione a quel farmaco.

Grazie per la risposta, allor ami sembra di capire che stando già bene,la cosa migkiore sia prendre coraggio e partire, poi quel che verrà verrà.

Tanti tanti auguri di Buon Anno anche a Voi!

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