Archivio per la categoria 'farmaci e gravidanza'
Ecco qui la sua lettera:
Care amiche del sito,
sono una mamma di due splendidi bambini, una di 5 anni e l’altro di 7 mesi e come voi tutte ho vissuto le mie gravidanze con attesa e trepidazione, impaziente di stringere tra le mie braccia i miei piccoli fagottini. Entrambi i periodi di gestazione sono stati segnati, però, non solo da malanni di stagione, ma anche da problemi più seri, come le coliche renali nella prima gravidanza e quelle epatiche nella seconda. Ebbene sì, soffro di calcoli, ma questo non mi ha impedito di portare a termine le gravidanze. Mi sono recata dalla mia ginecologa, mi ha rassicurata dicendomi che “Non si può far ammalare la mamma per salvare il bambino” e mi ha curata con farmaci che possono essere assunti in gravidanza. Quali? Beh per le coliche ho assunto antispastici (Buscopan o Spasmex) e quando ho avuto febbre, tracheiti e sinusiti sia lei che il mio medico curante mi hanno consigliato la Tachipirina e l’Augmentin, che è un antibiotico ben tollerato. I miei bimbi non hanno riportato nessuna conseguenza.
Quindi non abbiate paura di parlare con il ginecologo e fidatevi dei suoi consigli! Sotto il suo controllo, è ovvio, si possono arginare tanti disturbi con farmaci che ormai sono controllati e sicuri per noi e soprattutto per la vita che cresce dentro di noi. Ho conosciuto donne con patologie serie che hanno partorito figli sani. Se ce la fanno loro a sperare e a credere, dobbiamo farcela anche noi. Allora coraggio e auguri a tutte!
Claudia, 38 anni, Caronno Pertusella (VA)
Gentile Associazione,
sono una donna di 37 anni che ha appena intrapreso la sua terza
gravidanza (desiderata tantissimo!). Ho sofferto per 10 anni di
ansia, attacchi di panico e depressione, sono stata curata da un
bravo specialista e la
mia vita è ricominciata. Ora sono alla sesta settimana di gestazione e
i sintomi di
ansia e panico sono ritornati in modo fortissimo e insopportabile. D’accordo
con il mio psichiatra ho ripreso l’assunzione di ZOLOFT (Sertralina) 50 mg e
almeno per una settimana per arginare l’ansia più forte di FRONTAL
(Alprazolam) 0.25 mg per tre volte al giorno. Nonostante le
rassicurazioni del mio medico,
del quale ho grande fiducia, vivo un momento di grande disperazione, perché ho
paura che i medicinali da me assunti possano danneggiare il mio bambino! I miei
stati di ansia sono però talmente invalidanti in questo momento che mi chiedo
anche che cosa possa fare peggio a questa nuova vita che è dentro di me:
l’assunzione dei medicinali o lo star male così tanto!?
Desidererei avere delucidazioni da parte vostra relativamente alla
sicurezza di questi farmaciGrazie infinite! M.R.
Gentile Signora,
sono una ginecologa e lavoro al Gemelli, ho lavorato molti anni nel campo
dell’ostetricia e nel servizio di consulenza sui rischi teratogeni (telefono
Rosso) al quale la rimando per chiarimenti sulle percentuali di rischio.
Desidero però intanto dirle che ogni gravidanza ed ogni bambino che viene al
mondo è esposto a dei rischi, dal momento del concepimento fino alla fine
della sua vita, il concetto di rischio è quindi insito in quello di vita, non
per questo bisogna rinunciare alla vita che rimane sempre il dono più bello,
bisogna piuttosto essere capaci di riconoscere il dono grande che riceviamo
e saperlo vivere con la dovuta serenità. Per quanto riguarda il suo caso
particolare sono convinta, come i medici che la seguono, che sia giusto fare
una terapia che serva a sollevarla dall’angoscia e dall’ansia che la
affliggono: i farmaci non sono tutti vietati in gravidanza, si possono
utilizzare quando servono a curare una malattia e quando si sappiano
gestire. Non deve, quindi, sentirsi in colpa perché assume una terapia e non
deve sentire particolarmente minacciato il suo bambino!
Per un giudizio più preciso sui farmaci che sta utilizzando in questo
momento chiami il Telefono
Rosso del Gemelli e decida quindi insieme allo psichiatra la condotta
migliore da tenere.
Le faccio tanti auguri
Dott.ssa Annamaria Merola
Volevo innanzitutto ringraziarvi per la prontezza con la quale mi avete
risposto!
Sono riuscita già nella giornata di mercoledì (verso le 11.30, perché prima
la linea era sempre occupata) a contattare il Telefono Rosso. Ho parlato con
una ginecologa molto gentile, la quale mi ha dato tutte le informazioni che
cercavo e alla fine mi ha confermato quanto già il mio psichiatra mi aveva
detto. Posso continuare con tranquillità ad assumere [ZOLOFT] la sertralina
(antidepressivo) avendo l’accortezza di sospenderla per precauzione 3
settimane prima della data presunta del parto per evitare eventuali effetti da
sospensione, che però sono più frequenti con la paroxetina. Solo con
quest’ultimo SSRI uno studio del 2005 (attualmente lo si sta rivedendo) si
era notato un lievissimo aumento di malformazioni cardiache tra l’altro non
gravi e in una percentuale minimamente superiore rispetto alle donne che non
l’avevano assunta. Con la sertralina potrò anche allattare senza problemi.
Per quanto riguarda l’ansiolitico[FRONTAL] (Alprazolam), posso
prenderlo alle dosi
consigliatemi dal mio psichiatra (premetto che lo ho assunto poche volte
proprio quando ero in emergenza!). Il rischio che è stato accertato è la
comparsa di labbro leporino con una frequenza di 2 casi ogni mille bambini
nati e questo ovviamente riguarda un’assunzione cronica e in dosi maggiori
rispetto a quelle che mi sono state prescritte.
Spero di stare presto meglio, perché ancora i farmaci non hanno raggiunto la
loro azione piena e di essere serena. Credo anch’io che la vita sia un dono
e in particolare che la maternità sia un privilegio, che non a tutte le donne
viene concesso. Ogni vita è esposta a rischi sin dal suo concepimento, ma
non è questo il mio problema. Io sono profondamente convinta che ogni vita valga
la pena di essere vissuta e debba essere sostenuta e io sono pronta a questo,
come lo sono stata per gli altri due miei figli. Il mio problema è quello di non
esporre la mia creatura ad ulteriori rischi per una mia forma di egoismo,
perché questo non riuscirei a perdonarmelo.
Vi ringrazio di cuore e un grazie particolare alla dottoressa Merola.
M.R.
Broncospasmo e gravidanza
“Broncospasmo”
Inviato da giuma66 il 17 mag a 15:38sono alla 22+5 e sono allergica, e qs. non e’ la stagione migliore, Oltre alla rinite ho il broncospasmo… mi hanno prescritto al bisogno il Ventolin e nasonex.. ma cerco di usarli proprio quando ne ho bisogno.. ho paura per la bimba… Sono l’unica?
“Il numero rosso”
Inviato da x193 il 17 mag a 23:5606.3050077 è il numero (orari d’ufficio, se non ricordo male..ma puoi provare e vedere) deputato a fornire informazioni sui farmaci a rischio durante la gravidanza….
ma col ginecologo, comunque, hai parlato?
un abbraccio
“Grazie”
Inviato da giuma66 il 22 mag a 22:30ho chiamato tel. rosso e mi hanno tranquillizzato sulla cura, al bisogno e’ meglio una spruzzata di ventolin piuttosto che non respirare… andiamo avanti cosi…
FONTE
Io ho assunto antidepressivi in gravidanza
salve, sono una ragazza di 30 anni, con un bimbo di 2.
volevo solo dire che durante tutta la gravidanza ho assunto paroxetina, 20 mg die, ed ho avuto un bimbo perfetto e bellissimo…..
questa vuole essere solo u na piccola testimonianza.
Dal sito http://www.aipsimed.org/?q=node/1183
Mi chiamo Antonella M., ho 39 anni ed abito nel Cilento. Dodici anni fa avevo intenzione d’interrompere la gravidanza della mia terza figlia, perché ero terrorizzata al pensiero che potesse nascere un bambino malformato a causa degli psicofarmaci che prendevo.
Facevo, infatti, uso di Mellerin 50, una sola capsula la sera.
Qualche giorno prima di quello fissato per l’IVG (interruzione volontaria della gravidanza) venni a conoscenza del Telefono Rosso.
Chi me ne parlò mi disse che avrei avuto informazioni chiare, precise, certe, mi sarebbe stato detto con sicurezza se il farmaco poteva provocare malformazione, quale organo poteva colpire ed anche in quale percentuale. Cedendo alla sua forte insistenza, pur se titubante, chiamai e la dottoressa che mi rispose, disse che veri rischi di malformazione, a causa del basso dosaggio del Mellerin, il bambino non ne correva.
Gli unici rischi erano gli stessi che ogni donna in gravidanza ha di partorire una bambino con qualche anomalia o handicap.
L’unico danno che poteva subire il bambino era una crisi di astinenza una volta nato, per cui sarebbe dovuto restare in ospedale al massimo per una decina di giorni.
Così mi decisi a portare avanti la gravidanza solo che invece di partorire presso una clinica vicina, andai all’ospedale di Vallo della Lucania (SA), che era anche dotato di un reparto di neonatologia e pediatria, in grado di curare il bambino se colpito da crisi di astinenza da Melleril. Circostanza che poi non si verificò, perché dopo tre giorni io e la bambina eravamo già a casa.
La bambina ora ha undici anni e gode di ottima salute.
Sei anni fa poi, pur continuando a prendere i Melleril in gravidanza, questa volta, però, da 25 mg anziché da 50, ho dato alla luce un’altra bambina, sana come la sorella ed anche lei gode di ottima salute.
Ho raccontato questa mia esperienza sia per tranquillizzare le donne che fanno uso di Mellerin in gravidanza e sia per ringraziare il Telefono Rosso.
Agropoli, lì 15 aprile 2008 Firmato
Antonella M.
La lettera firmata in originale può essere visionata presso la nostra sede
Augmentin in gravidanza
DOMANDA: FF/3F19299
Ho assunto Augumentin per problemi ai denti ora mi sono accorta di
essere incinta ci sono problemi per il feto?
RISPOSTA:
Non ci sono problemi, può stare tranquilla.
Fonte: www.paginemediche.it
http://www.policlinicogemelli
